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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

“45 anni” : dramma intimista di grande qualità interpretativa

“45 anni”: dramma intimista di grande qualità interpretativa

Cosa potrebbe mettere in crisi il rapporto di una coppia serena e felicemente sposata da 45 anni? Soltanto un segreto molto ingombrante. Kate (una sublime Charlotte Rampling) e Geoff (il bravissimo Tom Courtenay) si preparano a festeggiare il loro 45° anniversario di matrimonio.

Ma un evento inatteso si presenta da subito come un terribile fantasma che sconvolge la tranquilla routine domestica e dà l’avvio ad un intreccio pieno di “punti di svolta”. Meglio non svelare quale sia questo elemento, per non rovinare il gusto ed il piacere allo spettatore. 

Ciò che affiora palesemente da questo dramma familiare è la potenza oscura e redentrice di quell’entità –indefinibile e personale– che chiamiamo “amore”. È l’amore il “tema” principale di questo film che è, a mio avviso e a tutti gli effetti, un “film d’autore”. È l’amore vissuto, messo in dubbio, sofferto dai due non più giovani protagonisti lo specchio che si riflette su tutti noi e ci pone naturalmente delle domande, ci insinua il grande dubbio sull’amore e sulle sue possibili conseguenze. Fino a dove si è capaci di arrivare per amore?

L’amore eterno ed inattaccabile e la felicità non sono come il sole o la bruma della desolata campagna inglese, che spuntano tutte le mattine di tutti i giorni (bellissime le aperture di scena sulla campagna per ogni giorno della settimana), sono qualcosa che bisogna coltivare e non dare per scontate. Perché non basta arrivare ad una certa età per smettere di sognare, o scegliere.

Memorabili il discorso di Geoff e la scena finale del ballo col primo piano sul viso sofferto e pieno di dubbi di Kate.

Film presentato in anteprima ed in concorso al festival di Berlino 2015 dove sono stati premiati come migliori attori i due protagonisti. Dramma sentimentale di grande intensità e pathos di bergmaniana memoria. Ma vale certamente un plauso particolare il talentuoso e giovanissimo regista e sceneggiatore inglese Andrew Haigh (classe 1973) per questo suo primo lungometraggio. Sceneggiatura affilata come una spada, coerente, leggera che riesce a trattare temi tanto complessi e delicati come l’amore, la senilità, la felicità, regalando una grande lezione di vita a giovani e anziani. 

 

 

 

A Trieste la 26ª edizione della rassegna Alpi Giulia Cinema, proiezioni e due concorsi

A Trieste la 26ª edizione della rassegna Alpi Giulia Cinema, proiezioni e due concorsi

Trieste - Si terrà mercoledì 25 novembre 2015, con ingresso libero, al Bar Libreria KNULP, in via Madonna del Mare 7/a (Trieste), la terza giornata della ventiseiesima edizione della Rassegna Alpi Giulie Cinema, organizzata dall’Associazione Monte Analogo, grazie alla collaborazione del Comune di Trieste, il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trieste e l'organizzazione dei volontari di ARCI Servizio Civile.    
Alle ore 18.00 verrà presentato il film “L’alpinista" (Italia-2014) 46’, regia di Natale Fabio Mancari, Giacomo Piumatti.

Agostino Gazzara, detto Gustin, era un operaio della Fiat innamorato dell'alpinismo, che negli anni Cinquanta sognava di percorrere le vie di montagna aperte da alpinisti leggendari come Cassin, Boccalatte e Gervasutti. Oggi Gustin ha conquistato tutte quelle vette, dal Monviso al Cervino fino “ all'università dell'alpinismo”, il Monte Bianco, senza mai dimenticare il mondo da cui proveniva.

Alle ore 20.30 si terrà invece la proiezione del film Ninì (Italia-2014) 65’, regia di Gigi Giustiniani.
Nell’estate del 1932 Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta si incontrano sul Monte Bianco: scalano insieme, si innamorano. Da allora fino al 1936, l’anno in cui si sposano, vivono la loro grande stagione alpinistica e aprono, come compagni di cordata, alcune vie più difficili delle Alpi. Per tenere traccia delle loro imprese iniziano a scrivere diari e a fare fotografie. Ninì, una delle pochissime donne alpiniste di quegli anni, porta con sé in parete anche una cinepresa 16mm.

Nel 1937 nasce il loro figlio Lorenzo e nel 1938 Gabriele muore, cadendo da una parete. Ninì abbandona l’alpinismo estremo per continuare la sua vita di madre. Qualche anno dopo la morte di Ninì, avvenuta nel 2000, il figlio Lorenzo ritrova in un baule le immagini girate dalla madre.

Sarà presente in sala Daniele Ietri, presidente dell'Associazione La Fournaise che ha curato la produzione del film.

La rassegna proseguirà mercoledì 2 e 9 dicembre per poi continuare nel 2016 al teatro Miela di Trieste sviluppandosi successivamente  anche in varie sedi della nostra regione e in Croazia.
Scade inoltre il giorno 31 dicembre 2015 la presentazione dei film per partecipare ai due concorsi Premio La Scabiosa Trenta e HELLS BELLS Speleo Award organizzati in parallelo alla Rassegna.

Per l'iscrizione si può scaricare il bando di concorso con le schede di partecipazione dal sito www.monteanalogo.net

Il Premio la Scabiosa Trenta, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente) verrà consegnato il 24 febbraio 2016 al Bar Libreria KNULP quando verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy.

Un artista scelto nell'ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Viene assegnato anche un premio per il miglior soggetto, intitolato alla memoria di Luigi Medeot, direttore della rivista Alpinismo Goriziano e componente del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Il Premio è giunto alla ventunesima edizione.

Dal 2012 si tiene inoltre, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, HELLS BELLS Speleo Award.

Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportages e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e molto poco sconosciuto mondo ipogeo.

Creato appena da tre anni, anche grazie alla prestigiosa collaborazione con le sezioni di speleologia del Club Alpino Italiano, il premio ha avuto immediatamente un grande successo, sia di pubblico, anche qui internazionale, sia di opere presentate, le quali hanno messo lo spettatore davanti a una vera e propria maratona visiva di oltre 7 ore, con filmati da Slovenia, Croazia, Francia, Inghilterra, Messico e naturalmente Italia.

Le produzioni premiate verranno proiettate al Teatro Miela il 17 febbraio 2016.

FVG "capitale" del cinema: 2015 anno d'oro per le produzioni in regione

FVG

Trieste - Con una decina di festival cinematografici, di cui uno dedicato al cinema muto, tre archivi cinematografici (SIRAV Sistema Informativo Regionale AudioVisivi, La Cineteca del Friuli, Fondo audiovisivo FVG), contributi fina a 200mila euro per le produzioni audiovisive che scelgono di girare in FVG, la nostra Regione punta da più di un decennio sull'industria cinematografica.

Il ritorno sull'investimento non è trascurabile: il 17 novembre la FVG Film Commission in un comunicato ha reso noti i risultati per il 2015, definito "anno record": 45 le produzioni sul territorio, per un totale di 441 giornate di ripresa, tra film, cortometraggi e spot televisivi, con un indotto economico diretto superiore ai 6 milioni di euro.

Le maestranze locali impiegate sono state più di 300, le comparse utilizzate quasi 5000, mentre i pernottamenti alberghieri delle troupe hanno raggiunto la cifra record di 14.558.

Tra i benefici non quantificabili dell'attività legata all'audiovisivo c'è inoltre da considerare il ritorno d'immagine turistica per il territorio regionale.

Un risultato mai raggiunto nei 15 anni di vita della FVG Film Commission né da quando, prima regione in Italia, il FVG attivò nel 2003 un Film Fund (fondo che premia le produzioni ospiti in relazione alle giornate di ripresa sul territorio e alla spesa generata sullo stesso).

La spesa erogata dalla Regione per la FVG Film Commission e per il Film Fund è stata pari a 1.050.000 euro; altri 500mila euro sono stati destinati all'ultimo bando, chiuso il 23 ottobre scorso, del Fondo audiovisivo del FVG per progetti di formazione, sviluppo e distribuzione dei prodotti audiovisivi.

Film Commission ricorda i principali lavori effettuati o ancora in corso di lavorazione nell'anno: "Il Ragazzo invisibile 2"; “Uno per Tutti”, protagonisti Giorgio Panariello e Isabella Ferrari (nelle sale dal 26 novembre); “Un bacio” del regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, prodotto dalla Indigo Film (in sala in marzo con un probabile passaggio precedente al Festival di Berlino); la prima co-produzione italo-australiana in assoluto, “The Space Between” di Ruth Borgobello per 25 giorni tra Udine e il Collio goriziano.

“Il Confine” di Carlo Carlei, fiction di punta della stagione entrante di Rai 1 (andrà in onda in marzo 2016), dedicata alla memoria del primo conflitto mondiale, è rimasta sulle location regionali per ben 54 giorni tra aprile e giugno, spostandosi tra Udine, Venzone, Gorizia, Trieste.

Altre importanti produzioni di lungometraggi (destinati al cinema o alla tv) si sono susseguite in estate ed in autunno: “Monte” del maestro iraniano Amir Naderi (25 giorni di ripresa tra Erto e Casso e la Valcellina) e “Caffè” di Cristiano Bortone (5 giorni di ripresa a Trieste).

6 giornate di ripresa tra Trieste e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari per la fiction “Gomorra”, diretta da Claudio Cupellini e prodotta da Cattleya, che vi ha ambientato alcune delle sequenze chiave della seconda serie in onda su SKY in primavera .

A Trieste nel rione di Ponziana si stanno concludendo le riprese del film “Babylon Sisters”, tratto dal romanzo “Amiche per la pelle” della scrittrice indiana Laila Wadia, diretto da Gigi Roccati; a dicembre, infine, Giulio Base girerà per 15 giorni a Trieste alcune scene della sua nuova commedia “La Coppia dei Campioni”, interpretata da Massimo Boldi e Max Tortora.

Oltre ai film, la FVG Commission segnala il trend positivo di corti, documentari, format televisivi, videoclip e soprattutto spot pubblicitari, il cui impatto economico è addirittura più importante, proporzionalmente, rispetto a quello di cinema e fiction televisive.

Ben 14 sono stati i commercial che hanno scelto il FVG come location per le campagne promozionali dei prodotti più svariati, per un totale di 38 giornate di ripresa: dalle grandi compagnie assicurative ai treni ad alta velocità, dagli alimentari alle case automobilistiche.

Proprio legati al mondo dei motori i due spot forse più importanti dell’anno: la Tirendo, compagnia di vendita online di pneumatici, ha girato in ottobre nel Porto Vecchio il proprio spot con un testimonial d’eccezione, il ferrarista pluricampione del mondo Sebastian Vettel; la Jaguar invece, sempre sulle strade di Trieste ha ambientato il promo del nuovo gioiello di casa, la F. Pace, affidandone la regia nientemeno che a Tom Hooper (regista vincitore di 4 premi Oscar con “Il discorso del Re”); in estate era stata invece la star internazionale, e giurato di X Factor, Mika il testimonial della campagna promozionale dei TGV, i treni ad alta velocità francesi, ambientata tra il Collio e Sella Nevea.

A questi vanno aggiunte le riprese di 8 documentari, 4 cortometraggi e 9 format televisivi.

Per citarne solo alcuni, Alberto Fasulo (già vincitore del Festival di Roma 2014 col suo lungometraggio “TIR”) ha girato per 22 giorni a Pordenone il docu-film “Genitori”, presentato in agosto al Festival di Locarno e già vincitore di numerosi premi internazionali (nella foto, il regista sul set).

Joe Bastianich ha girato in Friuli una puntata del suo documentario eno-gastronomico-musicale “On the Road” in onda su SKY Arte; Top Gear, il programma sulle pazzie dei motori condotto da Guido Meda e dallo stesso Bastianich ha ambientato in regione una puntata della stagione 2015 (Cava di Aurisina e Rivoli di Osoppo le location); la madre di Bastianich, Lidia, ha girato a Trieste una puntata del suo talent “Holiday Table” per la tv statunitense PBS, mentre la tv giapponese Bs FuJi ha interamente dedicato una puntata a Trieste e al suo tram per il seguitissimo  “Visiting streetcar stations around the world”.  


 

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