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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Confindustria: il punto su Trieste.

Confindustria il punto su Trieste

Trieste - Un punto sulla situazione industriale ed economica della provincia di Trieste e sullo stato dell'Associazione. Questi i temi al centro dell'intervento di Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Trieste, all'Assemblea Interna svoltasi oggi nella sede di Palazzo Ralli.

 Come già ribadito più volte da Confindustria Trieste, il territorio necessita urgentemente di un rafforzamento del settore manifatturiero, che attualmente incide solo per il 10% sul PIL locale. Servono risposte di politica industriale che rendano il territorio più competitivo, attraggano nuovi insediamenti, salvaguardino e facciano crescere le imprese attualmente presenti, tutelino le persone occupate e agevolino quelle in cerca di occupazione.

Ci sono comunque già dei segnali positivi. In primo luogo l'interesse di Arvedi per la Ferriera di Servola e il lavoro di squadra tra l'Amministrazione regionale, le Istituzioni locali e le parti sociali per arrivare al coinvolgimento dei Ministeri competenti e alla sottoscrizione di un Accordo di Programma in cui si riconosce che Trieste è afflitta da una crisi industriale complessa. Secondariamente l'intenzione della Regione FVG di semplificare e accorpare da 10 a 5 gli attuali Enti e Consorzi Industriali. Inoltre il documento regionale per lo sviluppo industriale Rilancimpresa, che recepisce numerose istanze espresse dalla nostra Associazione alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani nel corso delle sue due viste nella nostra sede, con interventi di sostegno alle PMI e alle specializzazioni manifatturiere, di assistenza alla nascita di start up innovative, di adozione di misure fiscali per attrarre nuovi investimenti, e di semplificazione normativa.

 Nel corso degli incontri con la Presidente Serracchiani, l'Associazione ha inoltre proposto alla Regione l'avvio di due progetti di filiera: lo sviluppo di un distretto biomed/biotech per rafforzare una rete tra aziende afferenti alla Biomedicina Molecolare e la costituzione di un distretto dell'industria dell'off-shore. Due iniziative per la crescita dimensionale delle realtà già preseti sul territorio e l'attrazione di nuovi investimenti.

 Il Presidente Razeto ha inoltre ricordato come per sostenere la crescita del territorio sia fondamentale definire strategie per un uso più efficiente dei fondi strutturali europei e favorire rapporti più stretti tra Imprese e Enti di Ricerca. Gli Enti sono una presenza preziosa per il territorio con cui sono già in atto molte interazioni positive. La collaborazione potrebbe essere ancora più proficua se, come recentemente dichiarato dal Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, venisse individuato un unico soggetto coordinatore per mappare le eccellenze presenti, ascoltare le richieste provenienti dal sistema delle imprese e suggerire politiche di indirizzo.

 Un'altra questione cruciale è quella del SIN, per cui Confindustria Trieste sta lavorando direttamente con il Ministero dell'Ambiente per superare un'interpretazione troppo restrittiva di una norma successiva all'Accordo di Programma del 2012, che produrrebbe un aggravio di costi e un allungamento dei tempi per l'effettuazione dei test sui terreni.

 È stato poi ribadito che lo sviluppo dello scalo marittimo di Trieste è un asset imprescindibile per la crescita del territorio, soprattutto in un momento in cui crescono i traffici di oli minerali, ma anche di container e dei Ro-Ro. In quest'ottica è quindi fondamentale potenziare l'attuale rete ferroviaria, fare in modo che il corridoio Adriatico – Baltico abbia un collegamento ferroviario con il porto di Trieste, e proseguire nel lavoro tra Associazione, Autorità Portuale e Agenzia delle Dogane per affrontare la concorrenza dello scalo di Capodistria. Anche l'istituzione di un'unica Autorità Portuale Regionale sarebbe un passo opportuno, al contrario della creazione delle cosiddette “Autorità portuali logistiche” che invece complicherebbero ulteriormente il quadro. Nell'ipotesi di abbinare i porti di Venezia e Trieste, infatti, lo scalo giuliano ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo primario data la migliore collocazione geografica, i fondali naturali più profondi, le infrastrutture già disponibili e quelle nuove previste dal PRG, i costi di ammodernamento nettamente inferiori, nonché i rapporti già consolidati con le aree più dinamiche del Centro Est Europa.

Per quanto concerne il Porto Vecchio, o si hanno investitori interessati a sviluppare attività coerenti con il regime di Punto Franco, oppure vanno fatte scelte che svincolino la zona e ne permettano la fruizione alla città e ad altre attività, in concerto tra tutte le Istituzioni locali.

 Per agevolare la crescita delle imprese va poi contrastata la carenza di credito – e per questo motivo Confindustria Trieste ha recente siglato due Accordi, uno con Cassa di Risparmio FVG per il finanziamento delle esigenze legate alle scadenze di fine semestre e delle altre esigenze di liquidità a breve, il secondo con Antonveneta per il sostegno a progetti di investimento attraverso finanziamenti a lungo termine – anche con strumenti alternativi al credito bancario, come i mini-bond, il rafforzamento degli strumenti di garanzia e lo sviluppo di strumenti finanziario-assicurativi per le imprese che esportano e realizzano investimenti all'estero. Per alleviare le tensioni finanziarie, vanno inoltre riformati i rapporti con le pubbliche amministrazioni, per assicurare il rispetto dei termini di pagamento previsti dalla direttiva Late Payment.

 Infine, per quanto riguarda direttamente l'Associazione, sta proseguendo il percorso per l'unificazione tra le due territoriali di Trieste e Gorizia. Un progetto che anticipa la riforma nazionale di razionalizzazione promossa dal Presidente di Confindustria Squinzi e dal Gruppo di lavoro coordinato da Pesenti e che sosteniamo con convinzione, perché permetterà di accrescere, sia in ambito regionale sia nazionale, la rappresentanza delle imprese di Trieste e di Gorizia; di rafforzare la capacità di incidere sulle scelte di sviluppo che interessano il territorio; di offrire maggiore specializzazione ed efficienza dei servizi del sistema confindustriale, valorizzando le sinergie rese possibili dall'integrazione; e di avviare economie di scala volte a contribuire a una riduzione dei costi associativi per le imprese.

 Confindustria è convinta che più uniti e più forti saremo in grado di essere sempre più la casa degli imprenditori - grandi, medi e piccoli – e potremo proporre e sostenere ancora meglio la nostra visione di sviluppo e i nostri valori di operosità e imprenditorialità.

 

Confermata l’offerta formativa del comune di Trieste ad asili Nido, scuole dell’Infanzia e Ricreatori

Confermata l’offerta formativa del comune di Trieste ad asili Nido, scuole dell’Infanzia e Ricreator

Trieste - Anche per quest'anno scolastico il Comune di Trieste manterrà e confermerà tutta l’offerta educativa dei suoi servizi educativi: asili nido, scuole dell’infanzia, ricreatori, Sis e servizio mensa.

Un’ulteriore conferma è stata data oggi mercoledì 9 ottobre, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta, alla quale sono intervenuti l’assessore all’Educazione Antonella Grim, assieme al presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic e ad alcuni consiglieri di maggioranza, tra cui: Anna Mozzi, Mario Ravalico, Giovanni Barbo e Roberto Decarli.

Nonostante le note difficoltà legate alla situazione di bilancio, il Comune di Trieste è riuscito a garantire tutta la propria offerta dei servizi educativi a domanda individuale, senza alcun taglio, riuscendo anche ad ampliare la propria ricettività, si pensi al nuovo asilo di Largo Niccolini, gli ulteriori posti in strutture convenzionate, la nuova mensa alla Fonda Savio-Manzoni e  prevedendo in questo modo la messa in sicurezza di tutti i servizi erogati anche per i prossimi anni.

Tutto ciò è stato possibile con l’introduzione di una tariffa forfetaria annuale di 60 euro per il servizio di scuola d’infanzia  - come previsto con l’approvazione della delibera del Consiglio comunale n.17 del 6 maggio 2013 - e di un aggiornamento delle tariffe di alcuni servizi educativi/ricreativi, che però non hanno riguardato gli asili nido.

Aggiornamenti tariffari necessari quindi, ma ripartiti in modo molto più proporzionale, tenendo  delle fasce Isee, che sono state ampliate e che prevedono un’esenzione totale fino al 7.250 euro, per continuare così a garantire dei servizi importanti, che altrimenti avrebbero rischiato di essere tagliati.

Particolari agevolazioni – meno 20% per due figli, meno 40% per 3, meno 60% per 4 figli - sono state previste inoltre per le famiglie numerose i cui bambini frequentano nel corso dell’anno un qualsiasi servizio educativo del Comune di Trieste. Attivata anche la possibilità di modificare la propria fascia Isee d’appartenenza qualora si modifichi la situazione del reddito in corso d’anno.

Adeguamenti tariffari hanno riguardato anche i ricreatori, l’iscrizione annuale era di 13 euro, e copriva appena lo 0.92% del costo del servizio, il Sis e il servizio mensa, ma sono stati fatti sempre con la massima attenzione alle fasce Isee e alle famiglie con più figli.

Oltre a continuare a garantire e a programmare anche per il futuro tutta l’attività dei servizi educativi - ha spiegato l’assessore Antonella Grim - siamo riusciti a migliorare e a incrementare l’offerta per le scuole d’infanzia comunali, potenziando tra l’altro i corsi di lingua slovena e inglese, aprendo a nuove progettualità educative per i ricreatori, ad esempio con progetti per la nuova stagione sinfonica e operistica la Verdi; ad attività sportive con il Coni e alla collaborazione con l’Associazione dei panificatori.  Una proporzionale equilibrata richiesta di compartecipazione ha permesso così di continuare a garantire la piena funzionalità dei servizi educativi, che altrimenti, come successo invece in altri Comuni, avrebbero rischiato tagli, penalizzanti riduzioni, se non addirittura la chiusura.

Friuli Doc: dopo il successo dell'edizione 2013 si guarda già al futuro

Friuli Doc: dopo il successo dell'edizione 2013 si guarda già al futuro

“Potrei dire che è forse l’edizione meglio riuscita da quando sono sindaco. Questo il commento a caldo, a conclusione di Friuli Doc, del sindaco di Udine Furio Honsell. “Un’edizione raffinata propositiva, educata ed educativa. Non mero consumismo, ma voglia di convivialità, di stare assieme, di ritrovarsi nelle vie e nelle piazze. Un viaggio attraverso le eccellenze di un territorio che di anno in anno riesce a rinnovarsi e a sorprenderci con qualche straordinaria novità. Oltre a una formula che si è mantenuta negli anni e che si è confermata vincente, ha proseguito il primo cittadino, anche in questa edizione ho scoperto, con gli occhi del visitatore, tante sorprese che ho particolarmente apprezzato, come ad esempio l’arte dello scus o il cake design. Ho visto le persone felici come non mai. Friuli Doc al tempo della crisi, ha poi concluso, si è evidentemente rivelato un’occasione inedita in cui anche chi è del luogo si è sentito in vacanza. Ho notato pochissimi eccessi mentre al contrario ho visto più spazio dedicato alle persone per incontrarsi e socializzare insieme. Un Friuli Doc che ha aperto le porte a tante persone, non solo a personalità. Una vetrina che è stata molto attraente e per la quale ho ricevuto molti complimenti anche da fuori. Un ringraziamento speciale – conclude – va a tutti i lavoratori, dall’organizzazione a tutti coloro che hanno dato una mano ai banchi o a chi nel corso dell’anno ha contributo alla realizzazione dei prodotti proposti. I miei complimenti all’assessore Venanzi che ha saputo raccogliere in modo perfetto l’eredità di Enzo Martines”.

 

Bilancio più che positivo, dunque, per Friuli Doc 2013, con un occhio già all’organizzazione del prossimo anno.  “Questa prima esperienza mi è servita per orientare quella che sarà l’azione per il 2014 – conclude il neoassessore Venanzi –. Penso ad esempio alla possibilità di ritornare alla proposta dell’assaggio del piatto tipico da abbinare a un calice vino proprio come si era iniziato a fare 19 anni fa nei locali storici. Vorrei anche riuscire a valorizzare quel forte senso di appartenenza a un territorio e anche quella collaborazione tra gli stand che ho respirato in questa edizione, così come dovremo ragionare sull’uniformità degli stand, sull’intattenimento musicale della manifestazione, e sul rafforzamento dell’offerta culturale abbinata e complementare In attesa delle novità per il prossimo anno è intanto tempo di bilanci per questa XIX edizione, che si è conclusa oggi 15 settembre dopo quattro giornate ricche di eventi e appuntamenti enogastronomici nel segno del vino, tema centrale di quest’anno. Un’edizione che ha registrato una crescente partecipazione di pubblico, come dimostra la soddisfazione degli operatori e il sold out in tantissime iniziative proposte. Basti pensare, solo per citare qualche esempio, che gli show cooking di Daniele Persegani, Giovanni Gandino e Franca Rizzi hanno registrato sempre il tutto esaurito in corte Morpurgo, così come i laboratori e le degustazioni offerte a Friuli Future Forum o all’Ersa. Senza contare, sul fronte dei produttori, che molti stand, già a metà dell’ultima giornata, avevano esaurito le scorte, con un aumento delle vendite tra il 10 e il 30% in più rispetto allo scorso anno. Molte e apprezzate anche le tante proposte per i più piccoli nel giardino del Torso, in piazza Libertà e in piazza Matteotti, dove un ricco programma di animazione ha offerto ai bambini e alle famiglie diverse occasioni di divertimento e svago.

 

Gli oltre 100 appuntamenti musicali e di animazione che hanno caratterizzato la quattro giorni udinese, con quasi 500 artisti chiamati a Udine dal direttore artistico Renato Pontoni, hanno registrato quasi sempre il pieno di pubblico. “Gli stand e le piazze sono stati presi d’assalto già dal primo giorno – osserva Venanzi –, probabilmente complice anche la presenza di Joe Bastianich, scelto come testimonial per l’edizione di quest’anno. Il grande afflusso di pubblico registrato anche nei giorni successivi dimostra però che i visitatori sono attratti dall’alta qualità offerta culturale e dei prodotti di Friuli Doc, tanto che gli stand che hanno puntato sull’eccellenza sono andati letteralmente a ruba. In generale le novità proposte sono andate molto bene, come ad esempio l’oasi dei bambini o il ristorante vegano. In futuro, anzi, potremmo pensare di allargare la platea di potenziali fruitori di Friuli Doc proponendo anche un’offerta per celiaci o altro ancora”.

 

all’enogastronomia. Intanto – conclude – godiamoci il successo di questa edizione. Un successo per il quale voglio ringraziare indistintamente tutti quelli che hanno collaborato alla piena realizzazione

"Future Forum essere Nuovi" dal 14 novembre a Udine per immaginare il futuro

Future Forum Essere Nuovi / Be New è la prima edizione di un forum dedicato all’innovazione e al futuro, in programma a Udine dal 14 ottobre al 29 novembre. È amplissimo il network di enti coinvolti in Future Forum, che sarà dunque risultato di un impegno corale, un percorso avviato la scorsa primavere dalla Camera di Commercio, tramite il suo progetto Friuli Future Forum, con  l’Università di Udine e l’Associazione vicino/lontano, passando attraverso la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, Friuli Innovazione, Catas, le associazioni di categoria di tutti i settori produttivi, nonché la collaborazione della Rai Fvg e del Messaggero Veneto. Ma Future Forum si avvale anche di partner internazionali di assoluta eccezione, primari punti di riferimento nel mondo per ciò che attiene lo sviluppo dell’economia e della società: l’Institute for theFuture di Palo Alto (California), il Copenhagen Institute for Futures Studies (Dk) e l’Ocse (Parigi). 

 

Incontri, conferenze e workshop per sviluppare, nel corso di più settimane, visioni e riflessioni sul futuro e su come cambieranno modi, stili, sistemi e regole nei prossimi 15-20 anni. Sono stati chiamati a confrontarsi i massimi esperti delle maggiori organizzazioni internazionali, che dialogheranno con studiosi e ricercatori italiani attorno agli scenari futuri che modificheranno la nostra società, rispondendo a cinque domande chiave: come cambieranno il lavoro, le pmi, il welfare? Come cambieranno le imprese, l’artigianato, il turismo, il green growth? Come cambieranno la trasmissione dei saperi, la scuola, la formazione, i media? Come cambieranno le città, i centri storici, le periferie, i modi dell’autogoverno? Come cambierà la ricerca, l’alimentazione, la nutrizione, l’energia? Una settimana per ciascun tema, affrontato con conferenze, workshop, case history, dibattiti, per dimostrare che non basta sperare in un domani migliore, ma bisogna essere capaci di costruirlo giorno dopo giorno, idea dopo idea, rischio dopo rischio.

 

Friuli Future Forum è un progetto di attività e iniziative annuali dedicate agli scenari futuri e all’innovazione, che la Camera di Commercio di Udine ha avviato da alcuni anni, per promuovere una maggiore cultura dell’innovazione nel sistema produttivo, offrendo agli imprenditori, non meno che alla società civile, occasioni di confronto con protagonisti che nel mondo stanno cercando di superare la crisi costruendo futuro. Un programma che non si concentra in pochi giorni spettacolari, ma in un più durevole e costante lavoro di proposta e confronto rivolto a tutti gli attori del sistema produttivo, dell’educazione, dell’impresa e della ricerca.

 

 

www.futureforum.it
 

 

Udine: potenziati i servizi di pre e post accoglienza nelle scuole primarie cittadine

Udine: potenziati i servizi di pre e post accoglienza nelle scuole primarie cittadine

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e con lui sono pronti a partire anche gli ampliati servizi pre e post scolastici. Sono ben 19 le scuole primarie cittadine nelle quali, dal 16 settembre, saranno in funzione i due servizi, particolarmente importanti per le tante famiglie che devono gestire quotidianamente tempistiche incalzanti e magari sovrapposte tra casa, scuola e lavoro. “Nonostante le difficoltà di bilancio abbiamo voluto dare un segnale importante – sottolinea l’assessore allo Sport, all’Educazione e agli Stili di Vita, Raffaella Basana –, ampliando i servizi pre e post scolastici nelle scuole in cui i genitori hanno evidenziato questa esigenza”.

 

Il servizio di pre accoglienza, la cui durata da quest’anno potrà essere estesa da 30 a 45 minuti, sarà attivato nelle scuole primarie Boschetti Alberti, Carducci, di Toppo Wassermann, Pascoli, Divisione Alpina Julia, Nievo, Pellico, Zardini, Negri, IV Novembre, Rodari, De Amicis e D’Orlandi. Il servizio di post accoglienza senza mensa, che consiste nell’accoglienza e custodia dell’alunno nella stessa scuola frequentata al mattino durante i 30 minuti successivi al termine dell’attività scolastica (dalle 12.30 alle 13), sarà in funzione nella scuola  IV Novembre.

 

Il servizio di doposcuola, nelle due tipologie che prevedono la frequenza dell’alunno fino alle 14.30 o fino alle 16.30 (entrambe comprendenti il servizio di ristorazione), sarà in funzione nelle scuole Boschetti Alberti, Carducci, di Toppo Wassermann, Pascoli, Dante Alighieri, Divisione Alpina Julia, Garzoni, Mazzini, Nievo, Pellico, San Domenico, Zardini, Zorutti, Negri, IV Novembre e Girardini.

 

Nella scuola secondaria di primo grado “Via Divisione Julia” (ex Ellero), inoltre, a partire dal 12 settembre sarà attivato il servizio di doposcuola nelle due tipologie a orario ridotto (fino alle 14.30) e a orario pieno (fino alle 17.30), entrambe comprendenti il servizio di ristorazione.

 

Job Donna, concluso il progetto della Commissione delle Pari Opportunità

Job Donna, concluso il progetto della Commissione delle Pari Opportunità

Neolaureate, diplomate, alla ricerca di primo impiego, ma anche donne che rientrate nel mondo del lavoro dopo la maternità o che sono alla ricerca di nuova occupazione a causa della perdita di lavoro connessa alla crisi economica. Sono circa una ventina le donne che hanno partecipato al progetto ““Jobdonna”, conclusosi ufficialmente oggi, 18 settembre, con un incontro organizzato a palazzo Morpurgo a Udine. Presentato dalla Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Udine, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità e gli assessorati competenti dei Comuni di Pasian di Prato e Pradamano, il progetto è stato finanziato dalla Regione e realizzato da “Intramoenia”.

“Mi compiaccio per questo importante incontro – ha dichiarato il sindaco di Udine, Furio Honsell portando i saluti dell’amministrazione comunale –.Oggi è evidente che siamo tutti particolarmente scossi dalla notizia dell’omicidio della giovane donna. Dobbiamo quindi interrogarci a fondo sul livello di educazione che c’è in questa società. Come Comune, con il progetto città sane abbiamo iniziato un percorso di educazione all’affettività e alle relazioni con gli altri. Una goccia nel mare per una società come la nostra – ha concluso – che deve sempre e comunque essere educata al rispetto e, come in questo caso, alle pari opportunità”.

Scopo dell’intera iniziativa, che è stata coordinata da Giovanna Roiatti, è stata quella di mettere in campo azioni positive da parte degli enti locali per espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne.

“Il progetto, realizzato nella casa delle donne di via Pradamano e che oggi qui si conclude – ha commentato l’assessore comunale con delega al Bilancio di genere, Cinzia Del Torre – è stato veramente interessante perché ha coinvolto diversi comuni. Ringrazio quindi la commissione pari opportunità uscente per il lavoro svolto e spero che questo tipo di iniziative si sviluppino sempre di più perché non possiamo fermare il lavoro sulle donne e sulle pari opportunità. Anzi, sempre maggiore è la richiesta di impegno che ci viene richiesto. Molto lavoro c’è ancora da fare – ha concluso – , ma siamo forti e non molliamo”.

 

Udine Doc: Joe Bastianich il 12 settembre taglia il nastro la kermesse made in Friuli

Udine Doc: Joe Bastianich il 12 settembre taglia il nastro la kermesse made in Friuli

Lo sport cede il passo alla grande cucina e così, dopo Fabio Capello e Dino Zoff, a tagliare il nastro della XIX edizione di Friuli Doc, sarà ora lo chef internazionale Joe Bastianich. Il giudice del programma televisivo MasterChef Usa e MasterChef Italia, infatti, terrà a battesimo, giovedì 12 settembre alle 17.30 in piazza Libertà a Udine, la più grande kermesse regionale dei sapori made in Friuli Venezia Giulia. “Udine è una città ideale: piccola, bella e accogliente”, aveva dichiarato in una recente intervista il divo televisivo del più famoso programma di cucina. Tanti sono i legami che tengono uniti Bastianich a Friuli Doc, a cominciare dal fatto che lui e la sua famiglia hanno scelto questa terra per realizzare il loro sogno. A Gagliano di Cividale, infatti, circa un mese fa Joe e sua madre Lidia, riconosciuti fuoriclasse della cucina del terzo millennio, hanno aperto “Orsone”, il loro primo ristorante in Europa.

 

Dallo scorso anno, la tradizione vuole che ogni edizione di Friuli Doc sia dedicata a un diverso prodotto tipico della regione. Dopo il formaggio, il protagonista del 2013 non poteva che essere il vino e proprio al tema di “Storie di vite e di vino” saranno dedicati convegni, degustazioni e incontri per approfondirne le peculiarità e le caratteristiche tipiche di un prodotto che ha reso celebri queste terre in tutto il mondo. Invariata, rispetto al 2012, anche la mappa dei sapori. La planimetria della manifestazione, infatti, resta invariata e coinvolgerà l’intero centro storico del capoluogo friulano con piazze, vie e corti pronte ad accogliere le tante prelibatezze della regione.

 

Dopo il successo dell’esordio dell’anno scorso, confermati anche gli “show cooking” di Daniele Persegani, gli appuntamenti all’insegna della cucina condotti e proposti in corte Morpurgo dallo chef emiliano affiancato dalla conduttrice friulana doc Franca Rizzi e, novità 2013, con la partecipazione del maestro panificatore Giovanni Gandino. I tre, noti volti televisivi del programma “Casa Alice” su Alice Tv, si cimenteranno, insieme con il pubblico, tra i fornelli di  Friuli Doc. Una vera e propria cucina, allestita grazie a Miele e al supporto logistico di Camst, infatti, verrà montata nella suggestiva cornice della corte in via Savorgnana, sotto un’elegante struttura coperta.

 

Dedicati ai bambini saranno, novità di quest’anno, i laboratori di cucina ed educazione alimentare organizzati da Damatrà nella splendida cornice dei Giardini del Torso, a fianco della Ludoteca comunale anch’essa immersa nelle atmosfere, colori e gusti di Friuli Doc con tanti giochi e occasioni create per l’occasione. Il parco recentemente restituito alla città in tutta la sua bellezza sarà anche il luogo di “Ecovia”, una vera e propria cordata di associazioni ed enti del territorio che proporrà laboratori educativi per bambini e famiglie dedicati alle tematiche ambientali. Originale anche la presenza, sempre per la prima volta, di un ristorante vegano e vegetariano “allestito” da Elite Events & Design nei locali dell’ex libreria Carducci (da cui il nome “Cucina Carducci”) in piazza XX Settembre.

 

La presentatrice ufficiale. Nelle due passate edizioni ha letteralmente conquistato tutti, dal pubblico ai media, dagli addetti ai lavori ai tanti protagonisti della manifestazione udinese. Non poteva che essere ancora Martina Riva quindi la presentatrice ufficiale della kermesse. Martina, prima giornalista di punta della redazione spettacoli di Sky Tg24 e ora responsabile ufficio stampa e comunicazione della Filmauro, è stata nuovamente chiamata a presentare i momenti salienti della manifestazione e a condurre l’appuntamento di “Friuli Doc quotidiano” con i protagonisti della rassegna, da venerdì a domenica alle 11.30 sotto la Loggia del Lionello in piazza Libertà.

 

Ottenere informazioni in diretta sulla manifestazione, conoscere programmi, mappe, novità, notizie sui servizi di pubblica utilità sarà più facile. Sarà anche all’insegna della tecnologia la XIX edizione di Friuli Doc, che alla vigilia dei 20 anni intende proporsi al grande pubblico in una veste sempre più moderna e al passo con i tempi, mantenendo ben dritta la barra sulla tradizione e la qualità. È in quest’ottica che “innov@ctors”, spin-off dell’Università di Udine e CrediFriuli hanno creato, a proprie spese e quindi sponsorizzando la kermesse, una nuova applicazione per smartphone e tablet scaricabile a partire dalla mattina del 5 settembre in tre lingue, italiano, inglese e tedesco. Una sorta di Virgilio virtuale che guiderà turisti e udinesi alla scoperta dei tanti sapori e colori della manifestazione.

 

Come sempre sono numerosi i partner di Friuli Doc tra cui Regione, Provincia, Ersa, Università, Camera di commercio di Udine, Confartigianato Udine, Ssm, Saf, Amga, Ferrovie Udine-Cividale, Miele Italia e il supporto organizzativo logistico di Camst e dell’Istituto tecnico di Udine Stringher, così come gli sponsor Italpol, innov@crtors, CrediFriuli e Goccia di Carnia.

Invariati, rispetto allo scorso anno, anche gli orari della rassegna. Le deroghe al regolamento comunale sull’allietamento permetteranno di proporre musica e concerti fino alle 23.30 di giovedì e fino alla mezzanotte di venerdì. Sabato la festa si protrarrà fino all’1 di notte e domenica, giorno di chiusura dell’edizione 2013 la musica si spegnerà a mezzanotte.

 

Ma Friuli Doc, come tradizione, non è solo cultura enogastronomica. Nel corso dei quattro giorni di manifestazione, infatti, grande spazio verrà data anche quest’anno alla cultura musicale e dello spettacolo. Sui tanti palchi di Friuli Doc allestiti nelle diverse piazze si esibiranno oltre 500 artisti per un centinaio di eventi in programma, a cui si aggiungeranno numerose attività di animazione itinerante per bambini. Sulla scia del successo degli scorsi anni, inoltre, anche in questa edizione è confermato il grande concerto finale con l’esibizione, domenica 15 settembre alle 21.30 in piazza Libertà, della cantante rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo, Simona Molinari.

L’inaugurazione. Il taglio del nastro che aprirà ufficialmente la kermesse è in programma per giovedì 12 settembre alle 17.30 in piazza Libertà. A scandire l’evento saranno le note suonate dalla Fanfara della Julia diretta dal maresciallo capo Lorenzo Sebastianutto. Speaker ufficiale sarà Martina Riva. Sarà lei a presentare il testimonial di quest’anno, Joe Bastianich, e le autorità locali, con il sindaco della città Furio Honsell a fare gli onori di casa.

La conferenza stampa di presentazione. In  tanti hanno voluto partecipare alla conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi, 5 settembre, in sala Ajace. Conferenza stampa animata anche da un piccolo fuoriprogramma con l’allarme antincendio scattato per un contatto quasi alla fine della presentazione. Pubblico fatto uscire per alcuni minuti sotto la Loggia del Lionello dal personale di sicurezza e poi fatto rientrare a falso allarme rientrato.

Alla conferenza stampa hanno portato i propri saluti, oltra al sindaco Furio Honsell e all’assessore alle Attività Produttive, Alessandro Venanzi, il consigliere regionale e presidente della V commissione, Vincenzo Martines, Maria Lucia Pilutti in rappresentanza della Camera di Commercio di Udine, il direttore dell’Ersa Mirko Bellini e Mauro Damiani in rappresentanza di Confartigianato Udine.

 

“Friuli Doc resta un evento cardine dell’attività turistica e promozionale di Udine a beneficio di tutto il Friuli – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Dopo quasi 20 anni di attività la manifestazione continua a fare scuola e a confermare il ruolo di vetrina delle specialità enogastronomiche e artigianali riuscendo anche a innovarsi negli spazi, nei tempi e nelle modalità di coinvolgimento della città”.

 

“La nostra volontà – dichiara l’assessore alle Attività produttive e turistiche, Alessandro Venanzi – è quella di mantenere la tradizione, ma con un occhio all’innovazione. Ecco perché alle tante novità di quest’anno, come la nuova applicazione a costo zero per la città, abbiamo voluto curare quei valori e quella cultura friulana che caratterizzano la manifestazione da diciannove anni a questa parte. Questo non vuol dire – prosegue – che tutto debba rimanere sempre invariato, ma anzi questa edizione sarà l’occasione per osservare dall’interno le principali azioni da intraprendere in futuro per una sempre migliore riuscita della kermesse. Non dobbiamo dimenticare che Friuli Doc non è, e non deve essere, un evento che coinvolge solo il territorio, ma deve essere sempre più un’occasione di promozione e di valorizzazione di queste terre e dei suoi prodotti a livello nazionale e internazionale. Mi auguro – continua Venanzi – che per abbattere i confini territoriali della kermesse e segnare il passo per un nuovo Friuli Doc, si rafforzi ancor di più la preziosa sinergia tra Comune, Camera di Commercio e Regione. Quest’anno – conclude il neo assessore – il Comune ha voluto trovare un nuovo modo di fare sinergia. Una modalità dettata dall’esigenza del momento e dalla scarsità dei fondi. Ecco perché voglio ringraziare ancora tutti gli sponsor, preziosissimi alla piena riuscita della kermesse e con i quali spero ci possa essere una continuità e una condivisione progettuale anche nei prossimi anni”.

 

Particolarmente apprezzato l’impegno della Regione arrivato durante la conferenza stampa dall’ex assessore comunale Martines. “Visto che è fondamentale garantire un percorso sereno alle manifestazioni riconosciute dalla regione – annuncia l’attuale consigliere regionale – il mio impegno è che venga finanziato almeno un triennio per migliorare al massimo la realizzazione della manifestazione e per inserire una progettualità che in passato non c’è stata”.

Sostenibilità: il Kilimangiaro Award 2013 al Comune di Udine

Sostenibilità: il Kilimangiaro Award 2013 al Comune di Udine

Il Comune di Udine si conferma un punto di riferimento a livello nazionale nel campo della sostenibilità ambientale ed energetica. Il capoluogo friulano si è aggiudicato infatti il “Klimaenergy Award 2013” per la categoria dei Comuni tra i 20 e i 150 mila abitanti. Il premio, bandito da Fiera Bolzano insieme con la Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano e in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano, il Ministero dell’Ambiente, il TIS innovation park, Legambiente, Eurac research, Anci e Acri,sarà consegnato domani 19 settembre a Bolzano. “Questo riconoscimento è un motivo di grande orgoglio per la nostra amministrazione – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –, perché dimostra come Udine sia ormai una città all’avanguardia a livello nazionale nel campo della sostenibilità ambientale ed energetica”.Il capoluogo friulano ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “grazie alle misure intraprese dall’amministrazione comunale per incrementare l’efficienza energetica e per produrre energia da fonti rinnovabili”.

 

Ma non solo perché il Comune di Udine sarà protagonista, insieme con Emas Club Fvg, anche del convegno tematico “Emas e Friuli Venezia Giulia tra presente e futuro”, in programma domani 19 settembre alle 11.40 nella sala Maggiore della Camera di commercio di Trieste, in piazza della Borsa. Parteciperanno all’incontro diversi enti e aziende, tra i quali anche i soci fondatori dell’Emas Club Fvg: i Comuni di Pasiano di Pordenone, Porcia e Prata di Pordenone, la Camera di commercio di Trieste, l’azienda agricola “Valle del Lovo”, lo studio Romanelli Ambiente e Territorio e le ditte Edipower spa (nucleo idroelettrico di Udine), Battel Commerciale ed Eurofins consulting. L’Emas Club Fvg, nato nell’aprile scorso, è un’iniziativa che si propone di valorizzare l’importanza dei sistemi di gestione ambientale per migliorare l’efficacia delle azioni dell’amministrazione comunale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità che l’ente si è dato, sia in campo ambientale che energetico.

 

Il convegno sarà aperto dalla segretaria e coordinatrice del comitato scientifico del sodalizio, Agnese Presotto, cui seguiranno l’intervento del presidente di Emas Club Fvg, Roger Neri, e un quadro sullo stato di fatto dell’Emas in regione da parte dell’Arpa. Alle 12.30 è previsto l’intervento del sindaco di Udine, Furio Honsell, sull’esperienza delle amministrazioni, mentre il segretario generale della Camera di commercio di Trieste, Stefano Patriarca, presenterà il bando “un logo per l’Emas Club”. I lavori si chiuderanno alle 13.30 con l’intervento di chiusura del presidente Neri. A livello nazionale il Comune di Udine è uno dei soli quattro capoluoghi di provincia ad aver ottenuto la certificazione Emas, insieme con Belluno, Mantova e Ravenna. “La sostenibilità ambientale ed energetica è uno dei principi su cui si fonda la nostra Amministrazione – sottolinea il sindaco Honsell –. Una città dove è alta la qualità della vita deve avere anche un sistema gestionale di pari livello. Un modo per contrastare la recessione – conclude Honsell – è sviluppare competenze in questi settori innovativi”.

 

Il Comune di Udine ha ottenuto la registrazione Emas (Sistema di ecogestione e di verifica ambientale) da parte del Ministero dell'Ambiente nel dicembre 2012, attraverso un percorso durato tre anni e cominciato nel 2008. Una certificazione con la quale al Comune di Udine viene riconosciuto un concreto impegno nel ridurre l'impatto ambientale di processi e servizi dell'ente. La registrazione Emas permette di definire requisiti e obiettivi di miglioramento per inserire concretamente l’ambiente tra le variabili strategiche e consente di organizzare, migliorare e comunicare le proprie performance ambientali, contribuendo così alla diminuzione dell’inquinamento ambientale e, grazie ad un utilizzo più efficiente delle risorse, ad un abbattimento delle spese.

 

 

Udine Doc: Joe Bastianich il 12 settembre taglia il nastro la kermesse made in Friuli

Udine Doc: Joe Bastianich il 12 settembre taglia il nastro la kermesse made in Friuli

Udine - Lo sport cede il passo alla grande cucina e così, dopo Fabio Capello e Dino Zoff, a tagliare il nastro della XIX edizione di Friuli Doc, sarà ora lo chef internazionale Joe Bastianich.

Il giudice del programma televisivo MasterChef Usa e MasterChef Italia, infatti, terrà a battesimo, giovedì 12 settembre alle 17.30 in piazza Libertà a Udine, la più grande kermesse regionale dei sapori made in Friuli Venezia Giulia.

“Udine è una città ideale: piccola, bella e accogliente”, aveva dichiarato in una recente intervista il divo televisivo del più famoso programma di cucina.

Tanti sono i legami che tengono uniti Bastianich a Friuli Doc, a cominciare dal fatto che lui e la sua famiglia hanno scelto questa terra per realizzare il loro sogno.

A Gagliano di Cividale, infatti, circa un mese fa Joe e sua madre Lidia, riconosciuti fuoriclasse della cucina del terzo millennio, hanno aperto “Orsone”, il loro primo ristorante in Europa.

 

Dallo scorso anno, la tradizione vuole che ogni edizione di Friuli Doc sia dedicata a un diverso prodotto tipico della regione. Dopo il formaggio, il protagonista del 2013 non poteva che essere il vino e proprio al tema di “Storie di vite e di vino” saranno dedicati convegni, degustazioni e incontri per approfondirne le peculiarità e le caratteristiche tipiche di un prodotto che ha reso celebri queste terre in tutto il mondo. Invariata, rispetto al 2012, anche la mappa dei sapori. La planimetria della manifestazione, infatti, resta invariata e coinvolgerà l’intero centro storico del capoluogo friulano con piazze, vie e corti pronte ad accogliere le tante prelibatezze della regione.

 

Dopo il successo dell’esordio dell’anno scorso, confermati anche gli “show cooking” di Daniele Persegani, gli appuntamenti all’insegna della cucina condotti e proposti in corte Morpurgo dallo chef emiliano affiancato dalla conduttrice friulana doc Franca Rizzi e, novità 2013, con la partecipazione del maestro panificatore Giovanni Gandino. I tre, noti volti televisivi del programma “Casa Alice” su Alice Tv, si cimenteranno, insieme con il pubblico, tra i fornelli di  Friuli Doc. Una vera e propria cucina, allestita grazie a Miele e al supporto logistico di Camst, infatti, verrà montata nella suggestiva cornice della corte in via Savorgnana, sotto un’elegante struttura coperta.

 

Dedicati ai bambini saranno, novità di quest’anno, i laboratori di cucina ed educazione alimentare organizzati da Damatrà nella splendida cornice dei Giardini del Torso, a fianco della Ludoteca comunale anch’essa immersa nelle atmosfere, colori e gusti di Friuli Doc con tanti giochi e occasioni create per l’occasione. Il parco recentemente restituito alla città in tutta la sua bellezza sarà anche il luogo di “Ecovia”, una vera e propria cordata di associazioni ed enti del territorio che proporrà laboratori educativi per bambini e famiglie dedicati alle tematiche ambientali. Originale anche la presenza, sempre per la prima volta, di un ristorante vegano e vegetariano “allestito” da Elite Events & Design nei locali dell’ex libreria Carducci (da cui il nome “Cucina Carducci”) in piazza XX Settembre.

 

La presentatrice ufficiale. Nelle due passate edizioni ha letteralmente conquistato tutti, dal pubblico ai media, dagli addetti ai lavori ai tanti protagonisti della manifestazione udinese. Non poteva che essere ancora Martina Riva quindi la presentatrice ufficiale della kermesse. Martina, prima giornalista di punta della redazione spettacoli di Sky Tg24 e ora responsabile ufficio stampa e comunicazione della Filmauro, è stata nuovamente chiamata a presentare i momenti salienti della manifestazione e a condurre l’appuntamento di “Friuli Doc quotidiano” con i protagonisti della rassegna, da venerdì a domenica alle 11.30 sotto la Loggia del Lionello in piazza Libertà.

 

Ottenere informazioni in diretta sulla manifestazione, conoscere programmi, mappe, novità, notizie sui servizi di pubblica utilità sarà più facile. Sarà anche all’insegna della tecnologia la XIX edizione di Friuli Doc, che alla vigilia dei 20 anni intende proporsi al grande pubblico in una veste sempre più moderna e al passo con i tempi, mantenendo ben dritta la barra sulla tradizione e la qualità. È in quest’ottica che “innov@ctors”, spin-off dell’Università di Udine e CrediFriuli hanno creato, a proprie spese e quindi sponsorizzando la kermesse, una nuova applicazione per smartphone e tablet scaricabile a partire dalla mattina del 5 settembre in tre lingue, italiano, inglese e tedesco. Una sorta di Virgilio virtuale che guiderà turisti e udinesi alla scoperta dei tanti sapori e colori della manifestazione.

 

Come sempre sono numerosi i partner di Friuli Doc tra cui Regione, Provincia, Ersa, Università, Camera di commercio di Udine, Confartigianato Udine, Ssm, Saf, Amga, Ferrovie Udine-Cividale, Miele Italia e il supporto organizzativo logistico di Camst e dell’Istituto tecnico di Udine Stringher, così come gli sponsor Italpol, innov@crtors, CrediFriuli e Goccia di Carnia.

Invariati, rispetto allo scorso anno, anche gli orari della rassegna. Le deroghe al regolamento comunale sull’allietamento permetteranno di proporre musica e concerti fino alle 23.30 di giovedì e fino alla mezzanotte di venerdì. Sabato la festa si protrarrà fino all’1 di notte e domenica, giorno di chiusura dell’edizione 2013 la musica si spegnerà a mezzanotte.

 

Ma Friuli Doc, come tradizione, non è solo cultura enogastronomica. Nel corso dei quattro giorni di manifestazione, infatti, grande spazio verrà data anche quest’anno alla cultura musicale e dello spettacolo. Sui tanti palchi di Friuli Doc allestiti nelle diverse piazze si esibiranno oltre 500 artisti per un centinaio di eventi in programma, a cui si aggiungeranno numerose attività di animazione itinerante per bambini. Sulla scia del successo degli scorsi anni, inoltre, anche in questa edizione è confermato il grande concerto finale con l’esibizione, domenica 15 settembre alle 21.30 in piazza Libertà, della cantante rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo, Simona Molinari.

L’inaugurazione. Il taglio del nastro che aprirà ufficialmente la kermesse è in programma per giovedì 12 settembre alle 17.30 in piazza Libertà. A scandire l’evento saranno le note suonate dalla Fanfara della Julia diretta dal maresciallo capo Lorenzo Sebastianutto. Speaker ufficiale sarà Martina Riva. Sarà lei a presentare il testimonial di quest’anno, Joe Bastianich, e le autorità locali, con il sindaco della città Furio Honsell a fare gli onori di casa.

La conferenza stampa di presentazione. In  tanti hanno voluto partecipare alla conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi, 5 settembre, in sala Ajace. Conferenza stampa animata anche da un piccolo fuoriprogramma con l’allarme antincendio scattato per un contatto quasi alla fine della presentazione. Pubblico fatto uscire per alcuni minuti sotto la Loggia del Lionello dal personale di sicurezza e poi fatto rientrare a falso allarme rientrato.

Alla conferenza stampa hanno portato i propri saluti, oltra al sindaco Furio Honsell e all’assessore alle Attività Produttive, Alessandro Venanzi, il consigliere regionale e presidente della V commissione, Vincenzo Martines, Maria Lucia Pilutti in rappresentanza della Camera di Commercio di Udine, il direttore dell’Ersa Mirko Bellini e Mauro Damiani in rappresentanza di Confartigianato Udine.

 

“Friuli Doc resta un evento cardine dell’attività turistica e promozionale di Udine a beneficio di tutto il Friuli – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Dopo quasi 20 anni di attività la manifestazione continua a fare scuola e a confermare il ruolo di vetrina delle specialità enogastronomiche e artigianali riuscendo anche a innovarsi negli spazi, nei tempi e nelle modalità di coinvolgimento della città”.

 

“La nostra volontà – dichiara l’assessore alle Attività produttive e turistiche, Alessandro Venanzi – è quella di mantenere la tradizione, ma con un occhio all’innovazione. Ecco perché alle tante novità di quest’anno, come la nuova applicazione a costo zero per la città, abbiamo voluto curare quei valori e quella cultura friulana che caratterizzano la manifestazione da diciannove anni a questa parte. Questo non vuol dire – prosegue – che tutto debba rimanere sempre invariato, ma anzi questa edizione sarà l’occasione per osservare dall’interno le principali azioni da intraprendere in futuro per una sempre migliore riuscita della kermesse. Non dobbiamo dimenticare che Friuli Doc non è, e non deve essere, un evento che coinvolge solo il territorio, ma deve essere sempre più un’occasione di promozione e di valorizzazione di queste terre e dei suoi prodotti a livello nazionale e internazionale. Mi auguro – continua Venanzi – che per abbattere i confini territoriali della kermesse e segnare il passo per un nuovo Friuli Doc, si rafforzi ancor di più la preziosa sinergia tra Comune, Camera di Commercio e Regione. Quest’anno – conclude il neo assessore – il Comune ha voluto trovare un nuovo modo di fare sinergia. Una modalità dettata dall’esigenza del momento e dalla scarsità dei fondi. Ecco perché voglio ringraziare ancora tutti gli sponsor, preziosissimi alla piena riuscita della kermesse e con i quali spero ci possa essere una continuità e una condivisione progettuale anche nei prossimi anni”.

 

Particolarmente apprezzato l’impegno della Regione arrivato durante la conferenza stampa dall’ex assessore comunale Martines. “Visto che è fondamentale garantire un percorso sereno alle manifestazioni riconosciute dalla regione – annuncia l’attuale consigliere regionale – il mio impegno è che venga finanziato almeno un triennio per migliorare al massimo la realizzazione della manifestazione e per inserire una progettualità che in passato non c’è stata”.

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Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
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