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Gio06082023

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Condannato per pedofilia nel 2015 e poi scomparso: la Polizia lo individua e cattura in Croazia

Condannato per pedofilia nel 2015 e poi scomparso: la Polizia lo individua e cattura in Croazia

Gorizia - Era latitante da due anni dopo essere stato condannato a 7 anni e 3 mesi per una serie di episodi di violenza sessuale ai danni di una bimba che all'epoca non aveva ancora compiuto dieci anni: Bruno Cliselli, 74 anni, di Trieste, è stato arrestato in Croazia dalla polizia locale su indicazione della Squadra Mobile di Gorizia in coordinamento con Interpol.

L'uomo aveva compiuto gli abusi a bordo di una barca a Grado, nel 2007 e 2008 e dopo la condanna era scomparso.

La polizia lo cercava dall'agosto 2015. Nel corso di una complessa inchiesta sono stati svolti mirati servizi di appostamento in vari luoghi in Italia e all’estero.

Il cerchio delle indagini si è stretto attorno all’Istria croata, dove è stato accertato che l’uomo aveva una barca ormeggiata usata anche come abitazione.

Lo scorso 8 febbraio l’arresto. La procedura di estradizione è stata già avviata.

Quattro amministratori denunciati per bancarotta fraudolenta. Crack da 4,5 milioni

Quattro amministratori denunciati per bancarotta fraudolenta. Crack da 4,5 milioni

Gorizia - La Compagnia delle Fiamme Gialle del capoluogo isontino, a conclusione di un’ampia indagine relativa ai fallimenti di tre imprese, ha denunciato quattro amministratori per bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e preferenziale, per averne aggravato il dissesto, accertato, di 4,5 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, dott.ssa Laura Collini, hanno permesso di accertare che gli indagati, legati da vincoli familiari, consapevoli dello stato d’insolvenza delle imprese, operanti nel settore del commercio di legname, pellets e prodotti per il riscaldamento, anziché ricorrere agli strumenti legali di risoluzione della crisi, hanno proseguito l’attività economica, distratto consistenti somme di denaro, eseguito pagamenti preferenziali, ricorrendo anche abusivamente al credito per 426.200 euro e tenendo le scritture contabili in modo irregolare e incompleto.

Le ricostruzioni contabili, condotte dalla Guardia di Finanza di Gorizia, hanno consentito di collocare lo stato di insolvenza tra il 2008 ed il 2009.

Le società disponevano di unità produttive ubicate nelle province di Gorizia e Udine e raggiungevano un fatturato di quasi 5 milioni di euro. In seguito al dissesto, sono state portate al fallimento, divenendo oggetto di distrazioni patrimoniali, violando la “par condicio creditorum” e ricorrendo abusivamente al credito attraverso la presentazione ad alcune banche isontine di fatture false emesse nei confronti di ignare società con sede in Croazia e Bosnia Erzegovina.

Nei giorni scorsi, è stato notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli è stata contestata anche l’aggravante di aver commesso più violazioni della normativa fallimentare.

Gravissimo giovane operaio per un incidente sul lavoro presso cantiere navale di Monfalcone

Gravissimo giovane operaio per un incidente sul lavoro presso cantiere navale di Monfalcone

Monfalcone (Go) - Un giovane operaio si trova in condizioni molto gravi dopo essere rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto in un’area esterna del Cantiere nautico Alto Adriatico di Monfalcone nella mattinata di martedì 31 gennaio.

Per cause al vaglio degli inquirenti, un mezzo per la movimentazione merci, che veniva sollevato con un carrello elevatore, è caduto centrando in pieno l’addetto, un giovane di 23 anni di Trieste, che ha riportato seri traumi alla colonna vertebrale.

L’allarme è stato dato dai colleghi. Sul posto è subito giunta l’ambulanza del 118 che ha portato l’infortunato all’ospedale di Monfalcone; da qui è stato trasferito a Udine, presso il centro ospedaliero specializzato in Chirurgia spinale.

Indagini sull’incidente sono in corso da parte dei Carabinieri, sopraggiunti sul luogo dell’incidente. L’area è stata messa sotto sequestro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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