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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Coltivano marijuana nel bosco, scoperti dall’elicottero dei Carabinieri. Arrestati due goriziani

Coltivano marijuana nel bosco, scoperti dall’elicottero dei Carabinieri. Arrestati due goriziani

Gorizia - Proseguono i controlli delle forze dell’ordine sulle coltivazioni di cannabis su terreni agricoli e boschivi attraverso l’uso dell’elicottero.

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia con la collaborazione dell’elinucleo di Treviso che ha effettuato numerosi sorvoli, hanno scoperto una quarantina di piante di canapa indiana in due fitte aree boschive nei comuni di Capriva del Friuli e di Mossa, in provincia di Gorizia.

Per questa ragione due uomini, di Gorizia, sono stati arrestati dai militari dell’Arma a termine di brevi ma serrate indagini.

Una volta individuate le coltivazioni i Carabinieri hanno provveduto ad identificare coloro che le gestivano.

I due goriziani sono stati arrestati dopo un prolungato servizio di pedinamento, in flagranza di reato, mentre erano intenti alla cura e alle attività propedeutiche al successivo taglio delle piante, tutte sottoposte a sequestro.


 

Evade fisco per quasi 500mila euro, geometra scoperto dalla Guardia di Finanza di Gorizia

Evade fisco per quasi 500mila euro, geometra scoperto dalla Guardia di Finanza di Gorizia

Gorizia - La Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, nei giorni scorsi, ha concluso un’attività di verifica nei confronti di un geometra, risultato completamente sconosciuto al fisco, attivo nel Triveneto in qualità di consulente tecnico commerciale di imprese edili partecipanti a gare pubbliche o aggiudicatarie di appalti per l’esecuzione di grandi opere.

A termine delle indagini fiscali è emerso che Il professionista, il cui studio ha sede a Gorizia, non aveva dichiarato redditi per 424.849 euro per gli anni d’imposta dal 2009 al 2013 ed evaso imposta sul valore aggiunto per 63.262.

Il geometra è stato individuato nell’ambito di una specifica analisi eseguita nei confronti della categoria interessata.

Le fiamme gialle goriziane, dopo aver identificato l’evasore totale, hanno ottenuto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia autorizzazione all’accesso presso il domicilio del professionista, nel corso del quale hanno trovato documenti extracontabili ed elementi probatori che hanno permesso di accertare il reale volume d’affari del contribuente.

L’incrocio dei dati dall’analisi dalle indagini finanziarie, autorizzate dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza per il Friuli Venezia Giulia, con i questionari inoltrati ai clienti del professionista, ha consentito la ricostruzione analitica dei redditi conseguiti.

L’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Gorizia, ha accolto i rilievi constatati dalla Compagnia di Gorizia emettendo, per ognuna delle annualità verificate, cinque distinti avvisi di accertamento già notificati al geometra, ed irrogando sanzioni ammontanti per complessivi 221.250 euro.

L’attività d’indagine condotta dai finanzieri goriziani si inquadra nell’ambito del contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale da parte dei professionisti che operano nel settore edile, i quali, quando non adempiono agli obblighi dichiarativi, oltre ai mancati introiti fiscali, danneggiano gli altri professionisti del settore che operano correttamente in un settore delicato quale quello delle costruzioni delle civili abitazioni e delle opere pubbliche.

 

 

Controlli al confine goriziano, arrestati due passeur sloveni dediti al traffico di persone

Controlli al confine goriziano, arrestati due passeur sloveni dediti al traffico di persone

Gorizia - I finanzieri della Compagnia di Gorizia, nei giorni scorsi, nei pressi del valico goriziano di Sant’Andrea, nel corso di un posto di controllo attivato in entrata Stato, dopo aver fermato un’utilitaria con a bordo quattro persone, di cui due di nazionalità slovena e due di nazionalità kosovara, hanno accertato, dall’esame dei documenti d’identità e dalle condizioni di trasporto, che i due kosovari avevano fatto ingresso nel territorio nazionale senza alcuna autorizzazione e che i due sloveni altro non erano che due “passeur” specializzati nel favorire il passaggio clandestino in Italia di cittadini extracomunitari.

Per convincere della regolarità del viaggio non è bastata la versione fornita ai finanzieri goriziani dai due soggetti sloveni, entrambi originari di Celje, a 60 km da Lubiana, di essere diretti in Francia, a Lione, per l’acquisto di un’autovettura usata e di aver casualmente incontrato, presso una stazione di servizio della capitale slovena, i due cittadini originari del Kosovo a cui avrebbero dato gratuitamente un passaggio con l’auto che avevano noleggiato il giorno prima.

I militari, accertato il mancato possesso di passaporti o permessi di soggiorno da parte dei due kosovari, nonché l’assenza di bagagli al seguito da parte dei due sloveni che pure avevano espresso l’intenzione di trascorrere alcune notti nella città francese, si sono subito resi conto che il denaro posseduto da uno dei due passeur, pari a 2.070 euro, era il compenso consegnato dai clandestini per attraversare il confine.

E così i due extracomunitari, i quali nel corso delle indagini hanno riferito che da Lione si sarebbero trasferiti in Svizzera dove lavorano irregolarmente da alcuni anni, dopo essere stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per violazione dell’art. 10 bis D.Lgs 286/1998 (Testo Unico Immigrazione), sono stati subito riammessi in Slovenia ed affidati all’Autorità di Polizia di Nova Gorica, grazie alla collaborazione fornita dalla Polizia di Frontiera di Gorizia e dall’Ufficio Immigrazione della Questura isontina.

I due cittadini sloveni invece, rispettivamente di 54 e 52 anni, uno dei quali già condannato nel 2000 dal Tribunale di Tolmezzo (Udine) per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto aveva tentato di far entrare dal valico di Tarvisio due cittadini kosovari, sono stati tratti in arresto obbligatorio in flagranza di reato ai sensi dell’art. 380 del codice di procedura penale ed associati alla Casa Circondariale di Gorizia per violazione degli articoli 12 commi 1 e 3 ter del Testo Unico Immigrazione, avendo consentito l’ingresso illegale di due cittadini extracomunitari al fine di trarne profitto.

Il Tribunale di Gorizia, in data 19 agosto 2016, a seguito del giudizio direttissimo richiesto dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia - dott.sa Laura Collini - e delle successive indagini svolte dalle fiamme gialle goriziane con la collaborazione della Polizia di Frontiera di Tarvisio ed i Centri di Cooperazione di Polizia e Dogana di Thorl Maglern (Austria), Chiasso (Svizzera) e Modane (Francia), ha convalidato gli arresti ed applicato ai due sloveni la misura cautelare personale rispettivamente del divieto di ingresso e di dimora nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e di custodia cautelare in carcere (per il soggetto gravato da precedenti specifici), disponendo, altresì, la confisca del profitto del reato pari.

Il soggetto a cui è stata applicata la misura cautelare del divieto di ingresso e di dimora nel territorio regionale ha patteggiato la pena di 14 mesi e 6 giorni di reclusione e la multa di 33.334 euro, con sospensione condizionale della pena, mentre il connazionale, già gravato da precedenti penali in Italia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e in Slovenia per corruzione, truffa, appropriazione indebita e trasgressione della quiete pubblica, è stato processato in data 22.08.2016 con rito abbreviato, conclusosi con la condanna a 17 mesi e 24 giorni di reclusione e la multa di 33.334 euro.

L’attività di controllo del territorio isontino, che si conferma, ancora una volta, il crocevia di numerosi traffici illeciti, svolta durante il periodo di ferragosto a contrasto dell’immigrazione clandestina e del trasporto illegale di stranieri nel territorio dello Stato, attesta l’importante ruolo di presidio dei confini nazionali assicurato dai finanzieri del Comando Provinciale di Gorizia.

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Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
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