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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

La grande scommessa (di capire come funziona il potere dei soldi)

La grande scommessa (di capire come funziona il potere dei soldi)

Trieste – Sono passati quasi otto anni, ma il fantasma della Lehman Brothers non smette di fare paura ai risparmiatori. Soprattutto a quelli piccoli. La più grande bancarotta della storia degli Usa si è incastrata perfettamente in un genere cinematografico tra il drammatico-catastrofico e il thriller, ma che è anche documentaristico perché – purtroppo – racconta fatti accertati. In questo caso narrati da Michael Lewis – giornalista del New York Times - nel suo libro “The Big Short”.

Non c’è oscillazione dei mercati di borsa che non veda frotte di risparmiatori crucciarsi o correre in banca a ritirare i propri risparmi in contanti per metterli al sicuro nel materasso.

Questo spiega il proliferare, e il successo, di lungometraggi come “La grande scommessa”. Il segreto sta nel fatto che questi film producono emozione, tensione, preoccupazione e, soprattutto, voglia di capire cosa ci sia dietro i capricci delle borse, i miliardi di miliardi “bruciati” in un giorno o, semplicemente, dietro il gergo incomprensibile che il risparmiatore medio finge di capire quando sta di fronte a un consulente finanziario.

Insomma: la sottile sensazione che quanto lo spettatore vede sullo schermo potrebbe capitare anche a lui in qualsiasi momento; la tensione che avverte quando pensa ai suoi risparmi che crede protetti e riparati in una banca e in realtà si accorge che sono esposti al crudele, impersonale e spietato sistema del profitto, avvicina questi film al genere horror.

“La grande scommessa” arriva dopo una lunga serie di pellicole dedicate al denaro, ante e post crack Lehman Brothers, ma non per questo meno interessante. Qualche novità narrativa e qualche metafora quotidiana mettono lo spettatore in condizione di capire (o tentare di capire) l’incomprensibile: come la perversione e la corruzione del sistema finanziario, bancario e politico possano influire sulla quotidianità con la stessa violenza di un terremoto o di un’inondazione.

Gli effetti sono meno clamorosi, ma non per questo meno devastanti.

Per chi conosce il filone dei film del genere (Inside Job o Margin Call per esempio), si accorgerà che ancora non tutto è stato raccontato. Che c’è sempre un pezzo di verità che stenta a venire a galla. E ogni volta lo spettatore è sorpreso di vedere che, sotto sotto, ogni tentativo di resistenza etica sia travolto dal cinismo freddo dell’interesse economico.

Infatti non mancano mai, in tutti questi racconti, gli eroi che tentano di opporsi a un destino che travolgerà i risparmiatori comuni, quelli che camminano per la strada e che mai e poi mai potrebbero immaginare quali meccanismi regolino, in verità, la macchina dei soldi.

Film da vedere, se non altro per cercare di capire quanto si può essere lontani dal rendersi conto di come vanno veramente le cose. Con un po' di fatica. Infatti, a un certo punto, sullo schermo compare una citazione che dice "La verità è come la poesia. E la maggior parte della gente odia la poesia".

Inutile parlare del cast astronomico (Christian Bale, Brad Pitt, Ryan Gosling e Steve Carell) diretto da Adam McKay che lascia le sue stelle brillare di luce propria, in una regia un po’ rigida e che privilegia i meccanismi finanziari all’indagine psicologica. Ma cinque nomination al premio Oscar non lasciano dubbi.

[Roberto Calogiuri]
 

Il tutto esaurito per la serata inaugurale del 27°Trieste Film Festival

Il tutto esaurito per la serata inaugurale del 27°Trieste Film Festival

Trieste – Sala Tripcovich gremita fino all’inverosimile per la prima serata del 27° Trieste Film Festival, ieri sera venerdì 22 gennaio alle ore 20, che ha visto la proiezione de’il film “Il sole alto” di di Dalibor Matanić, rivelazione dello scorso Festival di Cannes (Prix du Jury nella sezione “Un Certain Regard”).

In uscita nelle sale italiane a marzo, distribuito da Tucker Film, Sole Alto è uno straordinario inno alla vita che racconta l’amore fra un giovane croato e una giovane serba.

Gli organizzatori stimano che siano accorse all’evento circa 1.200 persone di cui soltanto un migliaio hanno potuto trovare posto. La serata, aperta a inviti e accrediti, prevedeva infatti l’accesso fino ad esaurimento dei posti per i quali il pubblico si è messo in fila già dalle 18.30, con un’ora d’anticipo rispetto alla possibilità di accesso in sala.

La serata si è aperta con la proiezione di un ricordo ad Annamaria Percavassi, anima e fondatrice di Alpe Adria Cinema e da sempre direttrice artistica del Trieste Film Festival, recentemente scomparsa, ma tutt’ora molto presente nell’eredità lasciata a collaboratrici e collaboratori, che con lei da Trieste hanno promosso la cultura cinematografica dell’Europa centro orientale in Italia.

Dopo le presentazioni di rito, spazio all’attore Goran Marković, protagonista di Sole Alto, e alla produttrice del film Ankica Jurić Tilić per un’introduzione all’opera che vedremo in sala a marzo, distribuito da Tucker Film.

Grande gioia e soddisfazione da parte degli organizzatori per il grande successo della serata d’apertura, segno della sempre crescente affermazione dell’evento e dell’apprezzamento del pubblico per il programma proposto, che ricordiamo, continua fino al 30 gennaio tra Sala Tripcovich, Teatro Miela e Cinema dei Fabbri insieme a numerose iniziative collaterali per coinvolgere tutta la città nel clima festivaliero.

 

 

 

 

 

Mika firma la musica di "Un Bacio" di Ivan Cotroneo: a Udine le riprese del videoclip di "Hurts"

Mika firma la musica di

Udine - "Hurts" è il nuovo singolo estratto dall’album "No Place in Heaven" di Mika. Il brano è stato scelto per la colonna sonora del nuovo film di Ivan Cotroneo "Un Bacio" tratto dall’omonimo racconto pubblicato da Bompiani.

Il film uscirà in tutte le sale cinematografiche d’Italia il prossimo 31 marzo. In questi giorni, Mika è al lavoro per registrare la clip ufficiale della canzone, ambientata a Udine.

A dirigere il videoclip, ambientato nei luoghi del film, è lo stesso Cotroneo; accanto a Mika anche i tre giovani protagonisti, Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli.

Le coreografie sono coordinate, come nel film, da Luca Tommassini. Il videoclip ha il sostegno di Fvg Film Commission e di PromoTurismoFvg.

Questa la sinossi del film: Lorenzo, Blu e Antonio hanno molte cose in comune: l’età – sedici anni –, frequentano la stessa classe nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama anche se è molto presa dalle incombenze quotidiane; tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei.

"Un Bacio" è un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità.


Qui il trailer:  "
È un onore e insieme un piacere poter lavorare con Mika in questo che nelle mie intenzioni è quasi un cortometraggio musicale sulle ferite che le parole possono procurare - ha detto il regista Ivan Cotroneo - specialmente agli adolescenti. Mika è un artista e una persona che stimo da anni, per la sua musica e per il suo pensiero, e sono felice, divertito ed emozionato di questa opportunità".

Per il cantante-giudice di X Factor "è stato straordinario scoprire come le parole della mia canzone fossero perfette per il film, quindi la collaborazione con Ivan è nata con naturalezza e sono felice di averlo conosciuto e aver scoperto il suo immaginario, ed è bellissimo poter continuare a collaborare".

Ivan Cotroneo, che è anche scrittore e sceneggiatore, ha ottenuto il premio Rosebud come miglior regista esordiente e il premio conferito dal Festival del Cinema di Porretta Terme il 4 marzo 2012, cinque candidature per il David di Donatello, tre candidature per il Nastro d’Argento tra cui quella per la migliore commedia 2012, per il film "La Kryptonite nelle Borsa". Il film ha inoltre vinto tre Ciak d’oro.

Al Festival di Annecy 2012 "La Kryptonite nella borsa" ha ottenuto il Grand Prix e il Premio per la migliore attrice a Valeria Golino.

Il suo "Una mamma imperfetta" ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Cineciak d’oro, il Nastro d’argento per la migliore serie web, il premio Bellisario.

"Un Bacio" è realizzato con il sostegno di FVG Film Commission e con il sostegno del Programma MEDIA dell’Unione Europea.

Chi siamo

Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

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