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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Con “Sole alto” si aprirà la 27a edizione di Trieste Film Festival

Con “Sole alto” si aprirà la 27a edizione di Trieste Film Festival

Trieste - Edizione speciale di questa 27a edizione dell’ormai noto e seguito festival che mette in luce gli autori del cinema dell’Est Europa, conosciuti ed emergenti. Speciale perché è il primo festival senza la sua protagonista assoluta, fondatrice, direttrice e curatrice di tutte le rassegne passate, Annamaria Percavassi, scomparsa di recente. Una donna che tanto ha dato non solo a questo festival ma al cinema in generale per questa regione, dall’idea di avere una “casa del cinema” fino all’ottenimento di fondi, indispensabili per l’avvio di progetti di rilievo e per far emergere i nuovi talenti. È certamente grazie a lei se la qualità di questi festival è cresciuta così tanto nel tempo.

Aprirà la 27a edizione, che si svolgerà dal 22 al 30 gennaio, un film fuori concorso “Sole alto”, co-produzione croato-serbo-slovena davvero insolita. Tre storie sull’amore viste e vissute attraverso gli occhi, il cuore, l’anima di tre coppie diverse. La chiusura sarà dedicata invece ad una nota conoscenza del cinema internazionale, il regista georgiano Iosseliani col suo “Chant d’hiver”, una commedia agrodolce sull’utopia della ricchezza, sull’amicizia e la speranza.

Da segnalare, per tutti gli amanti del cinema ma non solo, il focus “la doppia vita del cinema polacco”, omaggio del Trieste FF al maestro Kieslowski per i 20 anni dalla sua scomparsa. Per l’occasione verranno mostrate alcune delle sue opere più famose: i dieci capitoli de “Il Decalogo”, “La doppia vita di Veronica” e “Film Rosso” (uno dei tre di “Tre colori”). Questi ultimi due hanno in comune l’interpretazione dell’attrice Irène Jacob, ospite d’onore di questa rassegna. L’altro focus è dedicato al “nuovo cinema rumeno tra favola e realtà”. Dopo la storica Palma d’Oro a Cannes nel 2007 col film di Cristian Mangiu, sarà interessante scoprire cosa ci ha riservato il neonato cinema sperimentale rumeno.

All’interno del festival si ripeterà il forum chiamato When East meets West, che ha l’obiettivo di far incontrare i professionisti di Italia, Est Europa e una differente area geografica. Quest’anno è dedicato a Spagna e Sudamerica.

Oltre ai film il programma prevede anche altri due concorsi internazionali dedicati ai cortometraggi e ai documentari. I vincitori di questi tre concorsi saranno decisi dal pubblico. Tra i vari e numerosi premi segnalo in particolare il Lux Prize, premio istituito nel 2007 e finanziato dalla Comunità Europea al miglior film di produzione europea. La pellicola vincitrice sarà poi sottotitolata e distribuita in ogni singolo Stato membro.

Otto giorni intensi per conoscere l’evoluzione del cinema europeo dell’Est (ma non solo europeo), che ci racconterà realtà molto vicine a noi ma che spesso ignoriamo.  

 

Daniele Benvenuti

 

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Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
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