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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Cultura

Pierpaolo Pasolini: Casarsa, Roma, Barcellona

Pierpaolo Pasolini: Casarsa, Roma, Barcellona

Di assoluto rilievo scientifico e di espansione  internazionale la partecipazione del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, in stretta sinergia con la Soprintendenza Archivistica per il Friuli Venezia Giulia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla mostra “Pasolini Roma”, che sarà inaugurata mercoledì 22 maggio a Barcellona  nel Centro di Cultura Contemporanea, anche con la presenza friulana del presidente Teresa Tassan Viol e del direttore Angela Felice.

La prestigiosa iniziativa, curata da Jordi Balló, Alain Bergala e Gianni Borgna, con il prezioso contributo di Graziella Chiarcossi, nasce dal lungo lavoro progettuale  e dall’entusiasmo di quattro importanti istituzioni museali europee, che appunto, accanto al Centro spagnolo con la prima tappa espositiva (chiusura il 14 settembre), saranno le sedi di tre successivi riallestimenti: la Cinémathèque française di Parigi (ottobre 2013-gennaio 2014), il Palazzo delle Esposizioni di Roma (3 marzo -   8 giugno 2014) e infine il  Martin Gropius Bau di Berlino (11 settembre 2014 – 5 gennaio 2015).

Cuore e senso della mostra, organizzata come percorso cronologico snodato tra il 1950 e il 1975, con un prologo, sei sezioni e un epilogo, è la perlustrazione articolata e dinamica del legame tra Pasolini, uomo e artista poliedrico, e la città di Roma, da lui vissuta –spiegano i curatori – come la geografia di “una grande storia d’amore, fatta di delusioni, tradimenti, sentimenti di passione e di odio, momenti di attrazione e di rifiuto, fasi di allontanamento e di ricongiunzione”. Una città che poi, per il polemista, fu un “campo permanente di studio, di riflessione e di lotta”, come un laboratorio urbano a cielo aperto in cui verificare con crescente angoscia anche i cambiamenti dell’Italia e degli italiani tra gli anni Sessanta e Settanta. Quel fondale, dunque, non fu per Pasolini solo un luogo in cui ambientare romanzi e pellicole, ma soprattutto un crocevia spaziale di esperienze e di ricreazione artistica, al punto che ne derivò la trasfigurazione  in un nuovo immaginario e in un nuovo mito della capitale, dei suoi quartieri e dei suoi abitanti, fino all’ultima grande opera incompiuta di Petrolio, capitolo finale pasoliniano di una straordinaria narrazione fantastica ed esistenziale.

Ricchissima e multiforme la documentazione che articolerà questa retrospettiva, pensata come un ideale viaggio di vita e d’arte a cui lo stesso Pasolini faccia idealmente da Virgilio attraverso la testimonianza delle sue parole scritte o dette, alle espressioni della sua opera filmica e pittorica e all’incredibile quantità di fotografie che, al lavoro o nel privato, ne hanno immortalato il corpo e l’inconfondibile volto-icona. E inoltre, data la sensibilità estetica di Pasolini e la sua competente passione per l’arte figurativa, non mancherà il cammeo di due sezioni speciali dedicate ai pittori amati: De Pisis, De Chirico, Mafai, Guttuso, Rosai e naturalmente Zigaina.

In questa incredibile galleria di materiali, provenienti dai più importanti archivi italiani (tra gli altri, il Gabinetto Vieusseux, la Cineteca di Bologna, l’Archivio Fotografico di Cinemazero), anche il Centro casarsese sarà presente con una parte del suo tesoro documentale di carte pasoliniane autografe, custodite nel Fondo Pasolini già dichiarato nel 2010 “bene di interesse culturale” e attualmente in fase avanzata di catalogazione scientifica. Accanto a due rare lettere a Ennio Flaiano del 1963 e a Jean-Luc Godard del 1967, saranno infatti esposte tre lettere dei primi anni Cinquanta alla madre Susanna Colussi, l’adorata “pitinicia” nel lessico familiare di Pier Paolo, e soprattutto il fascicolo n.2 della serie dei celebri  “Quaderni Rossi”, in parte editi nei romanzi postumi  Amado mio  e  Atti impuri.  Il libretto sarà aperto alle pagine datate 19 agosto 1947, in cui il giovane Pasolini confidava al suo  journal intime la dolorosa scoperta che il padre Carlo Alberto aveva compiuto nei suoi confronti “la più incivile delle indiscrezioni”, frugando tra i suoi diari segreti e venendo così a conoscenza del tormento omosessuale del figlio. 

 

 

Oltre trentamila le presenze a Vicino/lontano 2013

Oltre trentamila le presenze a Vicino/lontano 2013

Giunge a conclusione nella serata di  domenica 12 maggio, la 9^ edizione del Festival Vicino/Lontano di Udine – Premio internazionale letterario Tiziano Terzani, che si era inaugurata con la doppia anteprima di mercoledì scorso, nel segno di una riflessione intorno al rinnovamento del “sistema cultura” in Italia, e con l’omaggio allo scrittore e drammaturgo Miklos Hubay, nel 2° anno dalla scomparsa.

Decisamente positivo il bilancio, come hanno sottolineato nell’incontro stampa di chiusura il presidente dell’Associazione culturale Vicino/Lontano Alessandro Verona, l’ideatore del progetto Marco Pacini e la curatrice del Festival Paola Colombo: «Le oltre 30mila presenze registrate in questi giorni confermano il successo di pubblico, la grande attenzione per i contenuti sviluppati quest’anno e l’alta qualita’ del cartellone allestito a fronte di tagli di contributo, negli anni, penalizzanti. Da sottolineare il forte interesse dei media italiani per la proposta di Vicino/Lontano 2013, con riscontri importanti che hanno scandito il conto alla rovescia per l’avvio di festival e hanno accompagnato in questi giorni il suo svolgimento». Un significativo apprezzamento è stato espresso per le sinergie che si sono quest’anno consolidate intorno al festival: «In particolare il progetto teatrale dedicato a Miklos Hubay – ha sottolineato Paola Colombo – indica una via importante anche per le edizioni future e in generale per le realtà culturali sul territorio: quella, cioè, di ‘fare rete’ e ottimizzare al meglio le risorse sul campo, per costruire progetti comuni».

Soddisfazione per un’edizione che si conclude al meglio, ma anche il desiderio di guardare verso la 10^ edizione con la capacità di rinnovare la formula del festival: «Vicino/lontano si propone come un insieme di ‘dialoghi intorno al mondo che cambia’ – ha spiegato Marco Pacini – Vogliamo sentirci in sintonia con i presupposti del festival e rilanciare il percorso costruito quest’anno intorno alla cultura digitale, per farlo diventare una vera e propria sezione. Altrettanto importante sarà costruire percorsi dedicati e ‘testuali’ intorno agli autori ospiti, per valorizzare non solo il momento di incontro con il pubblico, ma anche il ‘backstage’ di riflessioni e creatività che sostanzia la scrittura di un saggio o di un romanzo».  

«E in vista della 10^ edizione – ha aggiunto Alessandro Verona – il festival intende lavorare a un progetto culturale di forte valenza regionale, consolidando la sintonia e le collaborazione avviate con associazioni, festival e centri di produzione culturale che operano sul territorio».   

Guarda al futuro anche il progetto presentato nella mattinata di oggi (domenica 12 maggio) da Andrea Bruciati, Alessandro Verona e Marco Biscione, TinaModotti.lab, legato alla grande fotografa udinese. Obiettivo è favorireuna sinergia culturale con le strutture museali facenti capo al territorio comunale e regionale nel segno della figura di Tina Modotti, protagonista indiscussa della rivoluzione modernista legata al medium fotografico, per attualizzarne l’eredità artistica e umana attraverso un concorso indirizzato a fotografe under 35 che saranno selezionate a livello internazionale mediante una open call, fra luglio e settembre. Il momento culminante sarà l’inaugurazione alla Galleria Tina Modotti, in occasione dell’edizione di Vicino/Lontano 2014, della mostra personale della vincitrice con le immagini realizzate nel corso della sua permanenza in Friuli Venezia Giulia.

Nelle giornate conclusive del festival si sono intrecciati i commenti di importanti osservatori del nostro tempo, protagonisti di Vicino/Lontano 2013: Lucio Caracciolo, direttore di Limes e geopolitologo fra i più noti, ha spiegato che «L'Europa e' l'unico continente che non riesce più a sviluppare alcuna crescita: al di là degli altri Paesi nella zona Euro, non mi stupirei se nell’arco di un paio d’anni anche la Germania  entrasse in fase recessiva. I problemi dell’Europa sono molteplici: quelli strutturali legati alla ‘moneta senza sovrano’, le questioni del calo demografico, il declino culturale e tecnologico, la difficoltà di gestire l’immigrazione nel continente. I tempi ci stanno portando verso scenari ‘nordafricani’, dimensioni sociali nelle quali  contano i poteri familiari e materiali, mentre scompare ogni forma di associazionismo civile».

«Si sono inceppati i meccanismi di selezione della classe dirigente: questo vale per il Pd, ma anche, in generale, per la società italiana – ha affermato questa mattina il filosofo Umberto Curi, fresco autore del saggio ‘Passione’, in uscita mercoledì 15 maggio per Raffaello Cortina editore – Siamo fermi anche perché i partiti italiani, a cominciare dal Pd, hanno assorbito le dinamiche ‘conflittuali’ spesso silenziandole, senza considerare che risiede proprio nel conflitto il principio motore di ogni trasformazione».

 

Bando “Sipari Furlan 2013-Contis in sene”, per uno spettacolo in lingua friulana al Giovanni da Udine

Bando “Sipari Furlan 2013-Contis in sene”, per uno spettacolo in lingua friulana al Giovanni da Udin

FONDAZIONE  TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE (GdU)

 

BANDO “SIPARI FURLAN 2013-CONTIS IN SENE”

UNO SPETTACOLO IN LINGUA FRIULANA

 

  1. Il concorso

Il GdU intende presentare nella Stagione 2013-2014 uno spettacolo in lingua friulana. Lancia il presente Bando quale via per la scelta dello spettacolo, sulla base di un progetto che disegni ogni aspetto dell’operazione.

 

  1. I concorrenti

Sono ammesse al Concorso associazioni temporanee di scopo, formate da almeno due soggetti, uno dei quali è capofila autorizzato ad agire in nome e per conto dell’associazione di scopo stessa; i soggetti riuniti in associazione di scopo sono residenti nella Regione FVG, hanno la forma giuridica di associazione culturale o cooperativa; almeno uno di essi opera nello spettacolo di prosa da non meno di tre anni.

E’ previsto un punteggio-premio per i progetti presentati da aggregazioni di più di due soggetti riuniti in associazione temporanea di scopo; il/i soggetti aggiuntivi possono non essere residenti nella Regione FVG.

 

  1. Il testo

Lo spettacolo sarà realizzato sulla base del testo in lingua friulana di racconti di uno dei seguenti autori: Caterina Percoto o Arturo Feruglio o Aurelio Cantoni. Lo sviluppo scenico rispetterà le regole drammaturgiche dei corti teatrali (di circa 15 minuti ciascuno, in totale cinque corti). Ad un narratore/lettore sarà affidato un testo di presentazione e raccordo dei corti, scritto in friulano e in italiano; il testo sarà originale, darà unitarietà alla rappresentazione e sarà utile alla comprensione dello spettacolo.

Per personaggi singoli, dove giustificato dalla vicenda scenica, è previsto l’uso di dialetti italiani o della lingua italiana (anche traducendo dall’originale friulano).

La valorizzazione dello stile dello scrittore scelto e l’attenzione, nell’elaborazione drammaturgica, all’uso della lingua friulana autentica e insieme comprensibile con relativa facilità da parte di non parlanti vengono apprezzate con un punteggio–premio.

Il taglio gioioso/comico/favolistico dell’insieme è apprezzato con un punteggio-premio.

Il progetto dello spettacolo deve essere originale; non sono ammesse riprese, nemmeno se rimaneggiate.

 

  1. Caratteristiche dello spettacolo e del progetto

La durata complessiva ottimale dello spettacolo si aggirerà sui 90 minuti primi; saranno esclusi dal concorso spettacoli di durata superiore ai 110 minuti primi.

Il progetto dettagliato dello spettacolo comprenderà come obbligatori il progetto operativo della regia e, come facoltativi, quelli della scena, dei costumi, della musica e delle luci.

Il progetto individuerà: autore della drammaturgia, autore dei testi dei corti e del testo di raccordo, regista, scenografo e attori per i ruoli principali (almeno tre), fornendo brevi curriculum di ciascuno.

L’inserimento nel progetto di un piano operativo di circuitazione è apprezzato con un punteggi–premio.

La sostenibilità economica del progetto è un requisito essenziale.

 

 

 

  1. La partecipazione al Bando

Per partecipare al Bando, i soggetti capofila devono presentare domanda via web entro il 30 giugno 2013 al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Entro i 10 giorni successivi deve pervenire al GdU, all’attenzione della dottoressa Anna Bertolo, una copia cartacea della domanda, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto capofila concorrente e dal regista.

Per la domanda è d’obbligo compilare il modulo informatico che verrà inviato, assieme alle tracce degli allegati, a chiunque ne faccia richiesta all’indirizzo e-mail sopra segnalato. La domanda deve essere accompagnata dai seguenti allegati:

  1. il progetto redatto seguendo obbligatoriamente la traccia fornita;
  2. almeno un racconto elaborato nella redazione drammaturgica, accompagnato dalla traccia del testo del narratore.

Il mancato rispetto di quanto richiesto nel modulo di domanda o nella traccia del progetto o l’assenza del testo di un racconto rielaborato o della traccia del testo di raccordo causano la non ammissibilità del progetto al Bando. Uguale effetto ha il mancato invio della domanda cartacea firmata.

 

  1.  Impegni in capo ai partecipanti al Bando

I partecipanti al Concorso devono essere disponibili ad assumere gli impegni che seguono – qualora risultino vincitori – nei confronti del GdU:

- sono tenuti a formare la compagnia e ad allestire lo spettacolo nel rispetto del progetto presentato;

- sono tenuti a rappresentare lo spettacolo in prima assoluta per il numero di recite poste in abbonamento presso il GdU nel periodo febbraio/ marzo 2014;

- sono tenuti a collaborare con il GdU alle azioni di comunicazione dello spettacolo.

 

  1. Impegni del GdU nei confronti del concorrente che ha presentato il progetto risultato vincente

Il GdU è impegnato ad assicurare al soggetto che ha presentato il progetto risultato vincente i seguenti riconoscimenti:

-     la disponibilità di uno spazio per le prove per 30 giornate negli orari di apertura del GdU;

  • la disponibilità del palco per tre giornate di prove e montaggio scene, per un massimo di 16 ore giornaliere;
  • la disponibilità di due tecnici del GdU (un elettricista e un macchinista) per ogni turno di servizio nei giorni di uso del palco;
  • la disponibilità di attrezzature e di materiali di proprietà per la costruzione della scena (il GdU non parteciperà invece all’acquisto di attrezzature o materiali aggiuntivi eventualmente necessari allo stesso scopo);
  • un contributo di € 10.000 (diecimila) finalizzato al compenso per il personale artistico;
  • la partecipazione all’incasso delle recite in abbonamento, al netto di IVA e costo SIAE, nella percentuale del 20%;
  • una targa a testimonianza della vincita.

Infine, il GdU sceglierà e assumerà a proprio carico l’attore/narratore per almeno una giornata di prove e per le giornate di presentazione dello spettacolo in abbonamento presso il GdU.

Gli impegni complessivi del GdU (in denaro e in servizi) ammontano a circa € 25.000.

 

  1. La Giuria, il verdetto

La Giuria sarà composta da eminenti personalità della cultura friulana, esterne al GdU.

La Giuria formerà una graduatoria dei progetti assegnando un punteggio, entro limiti dati, ai singoli parametri di valutazione indicati nel seguito. I concorrenti dei progetti che occuperanno i primi tre posti in graduatoria saranno resi pubblici. Vincitore sarà proclamato il progetto che otterrà più punti.

La proclamazione avverrà durante un piccolo evento pubblico presso il GdU, alla presenza della stampa, entro il 31 luglio 2013.

Il verdetto della Giuria è insindacabile. I concorrenti, con la presentazione della domanda, accettano il presente Bando, e specificatamente questa clausola.

E’ facoltà della Giuria non proclamare un vincitore, qualora non ritenga raggiunto un livello qualitativo sufficiente.

 

  1. Parametri di valutazione

           PARAMETRI                                                                                PUNTI

           di valutazione                                                                 a disposizione di ciascun Giurato                

  1. .    Testo di raccordo per il narratore/lettore                                        da 1 a 5

(appropriatezza, efficacia/semplicità nel raccordare, …)

  1.     Drammaturgia (trattamento) dei singoli racconti                            da 1 a 5

      (facilità d’approccio a tema/ambiente/personaggi, compiutezza,…)

  1.     Drammaturgia dell’insieme                                                             da 1 a 3

(linearità di andamento, chiarezza del disegno, …)

9.4.          Progetto di regia                                                                               da 1 a 7

(coordinamento d’insieme tra le parti a leggio e le parti d’azione teatrale,

 uso inventivo degli elementi scenici fondamentali di luce, spazio, movimento, …)

9.5.          Scelta attori                                                                                       da 1 a 5

(personaggio vs curriculum attore, …)

9.6.          Premio per aggregazione di più di due soggetti nel progetto           da 1 a 5

9.7.          Piano di circuitazione dello spettacolo                                             da 1 a 4

9.8.          Lingua friulana autentica e facile da capire                                      da 1 a 4

9.9.          Taglio gioioso/comico/favolistico dello spettacolo                          da 1 a 9

10.9.        Punti ulteriori a disposizione di ciascun Giurato                              da 1 a 3

 

  1. Convenzione fra GdU e vincitore

Per maturare il diritto ai riconoscimenti promessi, il vincitore dovrà sottoscrivere con il GdU, entro una settimana dalla proclamazione, una Convenzione che formalizzi, precisandoli e completandoli con le clausole d’uso, gli impegni di cui ai precedenti punti 6. e 7. consentendo al Teatro di inserire lo spettacolo nella Stagione 2013-2014.

Qualora il vincitore si sottragga alla firma della Convenzione nei tempi previsti, il GdU ha facoltà di stringere il medesimo patto con un diverso concorrente.

Con la Convenzione saranno regolati anche i diritti di pubblicazione del testo vincitore e rappresentato, e quelli di ulteriori utilizzi dello spettacolo.

 

Udine, 16.04.2013

T. Mizzau

Presidente Fondazione teatro Nuovo Giovanni da Udine

 

 

 

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