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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Transito di Venere sul sole: il Fvg osservatorio privilegiato

Transito di Venere sul sole: il Fvg osservatorio privilegiato

Mercoledì prossimo, 6 giugno, dalle 0:04 alle 6:55 Venere transita davanti al Sole. Un'occasione che si verifica solo 4 volte ogni 243 anni. Otto anni fa ci fu il primo transito del nostro secolo, ma occorrerà attendere l'11 dicembre 2117 per osservare il prossimo: sempre che, come sostiene la fin troppo celebre profezia dei Maya, l'evento non segni la fine del mondo...
Un evento astronomico molto suggestivo, visibile dall'Italia solo nelle sue fasi finali: per osservare il transito di Venere dal nostro Paese occorrerà infatti aspettare il sorgere del Sole, a fenomeno in corso già da alcune ore. Il Friuli Venezia Giulia, ed in particolare Trieste, sarà un punto di osservazione privilegiato rispetto al resto d'Italia, dato che si trova più ad Est. Nel capoluogo giuliano, sveglia alle 5:17 per iniziare a seguire il raro evento.

Tra gli astrofisici in attesa dell’evento c’ è Paolo Molaro dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste (OAT), e Principal Investigator del team che avrà a disposizione lo strumento HARPS del telescopio da 3,6 metri dell’ESO, in Cile, sulla cordigliera delle Ande. Con questo strumento Paolo Molaro e i suoi colleghi, tra cui l’italiano Lorenzo Monaco che lavora all’ESO, eseguiranno misure di righe spettrali della luce integrata del Sole con lo scopo di confermare la “firma” del transito di Venere.  

Il telescopio però non sarà puntato verso il Sole, ma verso la Luna perchè le misure verranno eseguite sulla luce solare riflessa dal nostro satellite, l’unico modo di avere uno spettro solare integrato e cioè relativo a tutto il disco del sole. Quello che bisogna misurare è la distorsione del profilo di velocità del Sole provocato dal passaggio di Venere. Dice Paolo Molaro:  “Una differenza  piccolissima dell’ordine del metro al secondo, quasi il movimento di una persona che cammina. Ma ora o mai più (almeno per questo secolo)!”

In occasione del transito di Venere, e anche per raccontare il significato del suo programma di osservazioni, Paolo Molaro terrà una conferenza aperta al pubblico dal titolo “Il transito di Venere tra storia e scienza”, martedì 5 giugno alle ore 18 nella sala seminari della sede di via Bazzoni 2 dell’Osservatorio.

Alcune circostanze del transito di Venere a Trieste: il transito inzierà nella notte del 6 giugno, e quindi non sarà visibile fino al sorgere del sole alle 05:17. A quel punto Venere starà percorrendo la parte finale del transito, in uscita dal disco solare. Il transito da Trieste durerà poco più di un’ora, fino alle 06:55, ma non sarà facile osservare questa fase finale del transito: il sole sarà molto basso sull’orizzonte, nascosto dall'altipiano carsico.

Il fenomeno non sarà visibile completamente da tutte le parti del mondo. Uno dei posti migliori per l'osservazione del transito sono le isole Hawaii. A tal proposito l'Osservatorio Keck, in cima al vulcano Manua Kea, trasmetterà il passaggio in diretta streaming a partire dalle 23.10 ora italiana del 5 giugno.

Nota storica: già nel 1627 l'astronomo Keplero calcolò il transito di Venere, ma nel '700 i due transiti servirono a testare il metodo di Halley per misurare la distanza Terra-Sole. Occorse tuttavia attendere il secolo successivo per ottenere risultati più precisi.

Infatti fu proprio l'astronomo Edmond Halley a lanciare un appello alla comunità scientifica del XVIII secolo - mentre le potenze europee erano impegnate a farsi la guerra per estendere gli imperi - affinché gli scienziati unissero le forze per un'impresa comune: l'osservazione del transito di Venere davanti al Sole, uno degli eventi astronomici prevedibili più rari. Condotta ai quattro angoli della Terra, l'osservazione congiunta permise di calcolare con maggiore accuratezza la distanza tra i pianeti, approfondendo la conoscenza del sistema solare.

Autovie Venete: informazioni e monitoraggio sulle strade

Autovie Venete: informazioni e monitoraggio sulle strade

Giovedì 31 maggio, a Monfalcone, si è svolto il convegno internazionale “Adriatico, Danubio, Baltico, Mar Nero. La nuova dimensione Centro-europea dei traffici intermodali” organizzato all’Europalace.

Il convegno ha rappresentato tra l'altro l’occasione per approfondire il tema dei sistemi ITS (Intelligent Transport System) e della cooperazione tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Paesi limitrofi attraverso la collaborazione delle Autovie Venete con le concessionarie di Austria, Slovenia e Croazia per la gestione internazionale del traffico, attraverso apposite interconnessioni tecnologiche fra i rispettivi Centri di Controllo del Traffico.

Nel corso dell'incontro si è parlato anche di "Infomobilità", termine con cui vengono identificati quei servizi rivolti a informare il cittadini in movimento, usando tutti gli strumenti tecnologici disponibili – smartphone, pc, tablet, navigatori, pannelli interattivi -  sulle condizioni del traffico e sulle opportunità di connessione con altri modi di trasporto.

Un campo nel quale Autovie Venete è all’avanguardia, tant’è che fa parte del gruppo di esperti europei per i servizi di informazione ai viaggiatori (programma EasyWay), contribuendo  alla definizione dei livelli di servizio e allo sviluppo delle linee guida in questo ambito.

Cocktail virus 'buono' rigenera il cuore

Cocktail virus 'buono' rigenera il cuore
TRIESTE - Un virus 'buono' puo' aiutare il cuore a rigenerarsi. Lo ha scoperto uno studio del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (Icgeb) di Trieste, diretto da Mauro Giacca, presentato nel capoluogo giuliano al congresso 'Frontiers in Cardiac and Vascular Regeneration'. Quello studiato e' un virus umano innocuo, che puo' essere modificato grazie all'ingegneria genetica ed utilizzato come vettore per veicolare nell'organismo un gene con funzione terapeutica.
 

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