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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

A Villa Manin mostra speciale per il 90° della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo

A Villa Manin mostra speciale per il 90° della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo

Giovedì 17 maggio alle 18 a Villa Manin si tiene la cerimonia di inaugurazione della mostra dedicata ai 90 anni della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. L’esposizione, che resterà aperta fino al 22 luglio, è stata allestita nella Barchessa di Levante e si snoda attraverso due percorsi: il primo è quello storico-documentale sulla nascita e l’evoluzione dell’istituto dal 1922 ad oggi attraverso le opere realizzate in quasi un secolo. Il secondo, invece, ripercorre l’esperienza della scuola sia nelle opere degli studenti durante i tre anni di frequenza delle lezioni sia nell’attività degli ex allievi ora diventati artisti.

Il taglio del nastro della mostra avviene alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna, del commissario straordinario di Villa Manin Enzo Cainero nonché del presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli Alido Gerussi.

Nata nel 1922, la Scuola Mosaicisti si pone come obiettivo l’impegno didattico, il sodalizio tra tradizione e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà culturale. Nella luminosità dei laboratori di mosaico e di terrazzo, martelline, ceppi e taglioli ancora oggi scandiscono il tempo di un lavoro di lontana memoria (quello del mosaicista e quello del terrazziere).

I pionieri del mosaico moderno, i mosaicisti di Sequals del secolo scorso, sono stati capaci di allacciare relazioni con pittori e architetti per lavori di grandi dimensioni: dalla decorazione della Library of Congress di Washington a quella dell’Opéra di Parigi.

Con queste premesse, nella sua tipologia didattica e produttiva, la Scuola realizza importanti e grandiosi interventi musivi di richiamo internazionale, passando attraverso lo studio e l’applicazione del mosaico romano, bizantino e moderno.

Tra le moltissime opere ricordiamo la decorazione parietale e pavimentale di diecimila metri quadrati di mosaici al Foro Italico di Roma su bozzetti di Giulio Rosso, Angelo Canevari, Achille Capizzano e Gino Severini. Nel secondo dopoguerra, esecuzioni di così grande respiro vengono realizzate dalla Scuola nei mosaici del Santo Sepolcro a Gerusalemme: l’intervento, su cartoni dell’agiografo greco Blasios Tsotsonis, è pensato nel rispetto dei canoni bizantini.

Consolidatosi, nel corso degli anni, un buon rapporto con la committenza, la Scuola oggi cerca soprattutto di non dimenticare la sua stessa ragione di essere e valorizza il mosaico come fatto culturale oltre che tecnico: lo studio, la ricerca, la sperimentazione, l’utilizzo delle più innovative tecnologie sono segni di apertura e di crescita. La Scuola, oggi, si confronta con artisti di grande spessore: Basaglia, Celiberti, Ciussi, Dorazio, Finzi, Licata, Pizzinato, Zigaina, solo per citarne alcuni.

La scuola è già stata in mostra a Villa Manin di Passariano nell’estate 2000.

 

A Illegio la mostra "I bambini e il cielo"

A Illegio la mostra

Si apre il 28 aprile la mostra internazionale d'arte "I bambini e il cielo" a Illegio (Ud), in Carnia, borgo ormai famoso per l'altissima qualità delle sue proposte artistiche tanto da essere stato inserito come tappa della prossima visita in regione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il prossimo 10 maggio. Un tema, quello del mistero dell'infanzia, raccontato nelle iconografie che rappresentano i bambini nella Storia sacra, particolarmente toccante e importante da affrontare.

«L'arte è una via di conoscenza, un modo di avvicinarsi al senso di tutto: i bambini ignorano tante cose, ma a quella conoscenza lì sanno arrivare per intuizione immediata, quasi senza fatica. Nella nostra società mancano i bambini e se prendiamo i bambini sul serio, ci possiamo ancora salvare. Nella società e nella Chiesa».
Le parole sono del presidente del Comitato di San Floriano, mons. Angelo Zanello, che ha presentato la mostra.

«È merito di questo evento aver riportato l'attenzione su una figura e un mondo di valori che sono sempre più minacciati e rischiano di dover essere tutelati: invece il bambino è il centro di tutto, è la vivacità del mondo e lo sa cambiare: i bambini portano tutti noi verso il cielo», ha commentato l'assessore regionale alla Cultura, Elio De Anna, nel corso della presentazione nel centro Paolino d'Aquileia a Udine.

«Se così spesso affrontiamo le conseguenze di una crisi che non è legata solo all'economia ma è anche culturale, lo dobbiamo alla globalizzazione che ha cambiato tutto il mondo e ci ha reso difficile traghettare in questo cambiamento i nostri valori» ha detto ancora De Anna.

La mostra, proposta e ideata dal Comitato di San Floriano, istituzione dell'Arcidiocesi di Udine, gode del supporto di Progetto Culturale promosso dalla Chiesa italiana, assieme a quello della Regione Friuli Venezia Giulia e altre istituzioni (Provincia e CCIAA di Udine, Comune di Tolmezzo, Comunità montana della Carnia e Fondazione Crup) e ha coinvolto una cinquantina di studiosi.

Un'ottantina sono le opere - alcune delle quali inedite e mai prima esposte, specialmente nelle sezioni dedicate alla scultura tra Ducento e Quattrocento italiano - selezionate dalle sedi museali più prestigiose d'Europa. «Oltre alle istituzioni con cui ormai da anni abbiamo potuto costruire una consuetudine al prestito, ogni anno aggiungiamo qualche nuovo interlocutore e questo è un bel segno perché vuol dire che considerano la nostra proposta importante scientificamente e affidabile dal punto di vista organizzativo», ha commentato il curatore, Alessio Geretti.

La mostra, che si inaugura nella Casa delle esposizioni alla presenza del prefetto della Sacra Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti, cardinale Antonio Canizares Llovera, resta aperta fino al 30 settembre 2012.








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“ Oltre-Apiedinudisullasabbia”, personale di Kira De Pellegrin

“ Oltre-Apiedinudisullasabbia”, personale di Kira De Pellegrin

PORDENONE - Sabato 21 aprile,  nell’ex Convento di San Francesco è stata inaugurata la mostra “ Oltre-Apiedinudisullasabbia,” personale d’arte di Kira De Pellegrin che  con la sua opera indaga il rapporto con la Natura e la Cultura nei momenti salienti della vita.  Una mostra di forte suggestione  dove ogni esperienza di vita e le inevitabili  difficoltà esistenziali si trasformano in opere e installazioni in cui la sabbia leggera e le vernici fluide si fissano su porte antiche e su solide lastre di corten, cariche di forza positiva e di apertura verso un oltre sempre rinnovato.

ARTE IN, rivista specializzata di settore, descrive l’esposizione come una vera e propria installazione on-site dove le singole opere creano un panorama autentico ed originale per la stessa location. Anche per questo sono previste delle visite guidate per alcune classi delle Scuole Superiori che potranno  incontrare l’artista per conoscere in modo diretto i nuovi criteri per la lettura dell’arte contemporanea.

Alla partecipata  vernice di apertura l’assessore alla cultura Claudio Cattaruzza  e la critica d’arte Alessandra Santin hanno ribadito il ruolo centrale di eventi  finalizzati alla promozione di una crescita personale e collettiva della società contemporanea

La mostra “Oltre-Apiedinudisullasabbia,” sarà aperta tutti i giorni fino al 1° maggio compreso, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 tranne al domenica fino alle 19). E’ possibile inoltre organizzare visite fuori orario e guidate. Per maggiori informazioni www.kiradepellegrin.com dove è possibile anche vedere il video del backstage della mostra e dell’inaugurazione.

Foto: E.Fab.

 

 

 








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