• Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Benessere
  • Magazine
  • Video
  • EN_blog

Gio11302023

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Humour britannico al museo postale di Trieste

Humour britannico al museo postale di Trieste

Trecento coloratissime cartoline realizzate tra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento dallo scozzese Martin Anderson. È la mostra proposta - sotto il titolo “«Cynicus», agli esordi della cartolina umoristica” - dal Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste.

La rassegna si inaugura il 4 aprile e potrà essere raggiunta fino al 28 maggio (orari: da lunedì a sabato 9-13, giovedì anche 15-18, ingresso libero). Questa volta, la struttura di piazza Vittorio Veneto 1 offrirà uno spaccato ironico della società britannica di un secolo fa, curato da Maria Angela Fantini.

Le diverse cartoline sono state raggruppate secondo il tema affrontato: il clima, i trasporti, le politiche filosofiche, le gite e i picnic. Accanto ai saluti postali, si potranno vedere altri documenti e giornali d'epoca che narrano la vita dell'autore, scomparso ottant'anni fa, il 14 aprile 1932.

Nato nel 1854, egli è stato disegnatore, cartoonist, scrittore, editore, uno dei grandi protagonisti della storia di settore. Collaborò con numerose riviste disegnando vignette satiriche; dal 1887 si firmò con lo pseudonimo “Cynicus”, lo stesso ripreso ora per la rassegna.

Nel 1902 fondò a Tayport la Cynicus publishing company e stampò milioni di cartoline, in gran parte a tono umoristico, arrivando a coinvolgere, per l'attività produttiva, oltre duecento persone.

“La sua effervescente personalità e il tratto personalissimo delle vignette - ricordano gli organizzatori - gli valsero un enorme successo di pubblico nel periodo in cui la moda di collezionare questi cartoncini colorati raggiunse livelli parossistici”.

L'impresa ebbe un triste epilogo: travolto dalla crisi economica e dall'insorgere di altre tendenze, nel 1911 fu costretto a chiudere lo stabilimento e morì dopo anni di grandi ristrettezze. Ancora oggi, tuttavia, gode di molto favore tra i collezionisti, in qualità di fondatore dello stile che viene definito “seaside humor”.








Leggi tutto: Humour britannico al museo postale di Trieste

Giansanti, 30 anni di scatti

Giansanti

Inaugura sabato 15 alle ore 18, a Casa Cavazzini la mostra “Giansanti, trent’anni di scatti a raccontare con umanità la storia internazionale”.  Scatti, quelli di Giansanti  che restituiscono con un raro istinto giornalistico immagini di cronaca, reportage, e ritratti in un’ottica priva di giudizi di fronte alla realtà rappresentata. Un evento scelto da Anà-Thema Teatro per inaugurare la propria  stagione teatrale, Eureka 2! nata sotto il segno della costruzione e che trova nell’umanità ritratta dal fotografo scomparso l’elemento conduttore della sua poetica: partire dalle radici per testimoniare con un teatro artigianale la storia contemporanea.

Trent’anni di storia internazionale raccontata dunque, in uno spazio prestigioso come Casa Cavazzini che Anà-Thema Teatro e i Civici Musei del Comune di Udine, in collaborazione con ilMuseo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e l’Agenzia “Immaginazione”, mettono a disposizione del pubblico fino al 4 dicembre. La mostra si propone di ripercorrere, attraverso una selezione di 86 fotografie, la carriera di uno tra i più apprezzati fotogiornalisti sulla scena internazionale, diventato famoso a soli 21 anni con il celebre scatto esclusivo del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in Via Caetani a Roma nel 1978. La fotografia tristemente famosa, che fece subito il giro del mondo, gli valse una menzione d’onore al World Press Photo dello stesso anno.

A partire da quella data, Gianni Giansanti documenta con i suoi scatti trent’anni di storia nazionale e internazionale e dei suoi protagonisti, toccando tutti i temi della cronaca italiana, dalla strage di Bologna al disastro di Tesero. In particolare, racconta i 27 anni di pontificato di Papa Giovanni Paolo II, seguendolo nelle uscite pubbliche e nei suoi momenti privati, restituendo una vera e propria foto-biografia di uno dei personaggi più significativi e carismatici della storia contemporanea. Questo lavoro gli fa vincere il primo premio al World Press Photo nel 1988.

Dopo l’esperienza in Vaticano, Giansanti è chiamato da Marco Palocci, allora direttore della comunicazione della Camera dei Deputati, ad affrontare una nuova sfida professionale: raccontare la vita quotidiana di Montecitorio attraverso i suoi scatti. Così per la prima volta una macchina fotografica ebbe accesso a tutti i luoghi più segreti e nascosti della città della politica: le immagini sono raccolte in un volume, che la stessa Camera dei Deputati ha usato per lungo tempo come omaggio di rappresentanza per ospiti italiani e stranieri.

La mostra è divisa in 3 sezioni: “l’affaire Moro” e la cronaca italiana, i ritratti, i reportages

Si parte con il famoso scoop del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, per passare alle  fotografie che raccontano la cronaca italiana dal disastro di Tesero, la strage di Bologna, il Palio di Siena e poi la lunga sezione di ritratti (8 fotografie di Papa Giovanni Paolo II, l’allora Cardinale Ratzinger, John Elkann sul tetto del Lingotto, il Presidente Pertini in vacanza, Italo Calvino, lo stilista Valentino nel suo studio e molti famosi sportivi). Il percorso espositivo si conclude con la sezione dedicata ai grandi reportages: l’Africa, le Accademie Militari nell’ex Unione Sovietica, la carestia in Somalia, il capodanno tibetano e il Kumbha Mela in India.

Come ricordato, l’esposizione sarà aperta a Casa Cavazzini, via Cavour 14 a Udine fino al 4 dicembre, ogni giorno dal martedì alla domenica dalle 15 alle 18. Per informazioni è possibile contattare il PuntoInforma del Comune (0432 414717) o la segreteria di Anà-Thema Teatro (04321740499).

Fabiana Dallavalle








Leggi tutto: Giansanti, 30 anni di scatti

Realismo socialista a Villa Manin

Realismo socialista a Villa Manin

Dal 23 marzo all'8 luglio Villa Manin ospiterà ancora una grande mostra. Si tratta dell'evento dedicato al "Realismo socialista in Cecoslovacchia tra il 1948 e il 1989", realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Eleutheria. Nelle oltre cento opere esposte si ripercorrono 40 anni di storia attraverso quadri, sculture e opere di grafica.

La mostra, sostenuta dalla regione Friuli Venezia Giulia, gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell'Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma, dell'Ambasciata d'Italia a Praga, della Città di Praga e dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Nella giornata di venerdì 23 marzo, con inizio alle 17.30, è prevista la cerimonia di inaugurazione della mostra, alla presenza delle varie autorità.








Leggi tutto: Realismo socialista a Villa Manin

Chi siamo

Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

Pubblicità

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Privacy e cookies

Privacy policy e cookies

Questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Per comprendere altro sui cookie e scoprire come cancellarli clicca qui.

Accetto i cookie da questo sito.