• Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Benessere
  • Magazine
  • Video
  • EN_blog

Sab05252024

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Bagno di folla per l’inaugurazione della mostra fotografica di Italo Zannier

Bagno di folla per l’inaugurazione della mostra fotografica di Italo Zannier

PORDENONE - Quasi 600 persone sono intervenute all’inaugurazione della mostra “Italo Zannier. La sfida della fotografia. Un inedito racconto per immagini” sabato scorso, 26 maggio, negli spazi espositivi di via Bertossi. Un vero e proprio abbraccio, pieno di calore, affetto, stima, ammirazione per l’ottantenne critico e storico della fotografia che ancora una volta con un discorso appassionato e vivace ha ribadito il proprio amore per quest’arte e la sua importanza fondamentale per la nostra epoca segnata irrimediabilmente dall’iconismo. La mostra, voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune e patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Provincia di Pordenone, è curata dallo stesso Italo Zannier, affiancato da Denis Curti con la collaborazione di Marco Minuz. Con il suo prezioso contenuto, provenente direttamente dalla collezione privata del Professore, ha attirato un pubblico molto vasto ed eterogeneo, di tutte le età e moltissimi fotografi, anche presenti in mostra, provenienti da tutta Italia, tra cui Paolo Gioli, Elio Ciol, Renato Begnoni, Giovanni Cappello, Luisa Menazzi Moretti. Gianni Berengo Gardin, una delle figure di maggior spicco, ha anche voluto partecipare alla conferenza stampa. All’inaugurazione erano presenti anche Furio Honsell, legato a Zannier da una sincera amicizia ed Elio De Anna. La domenica i visitatori sono stati oltre 100, per quello che si prefigura uno degli appuntamenti culturali più interessanti e vivaci, dell’estate pordenonese (sarà aperta fino al 26 agosto) come confermano le prime recensioni critiche apparse on line sui siti specializzati. Info

Pordenone celebra Italo Zannier con una mostra

Pordenone celebra Italo Zannier con una mostra

Pordenone celebra Italo Zannier, il grande storico e critico della fotografia, a sua volta fotografo, di origini spilimberghesi, che festeggia il suo ottantesimo compleanno. In questa occasione viene proposta una mostra, promossa e organizzata dall’'Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Provincia di Pordenone, unitamente al sostegno della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese. –

L'esposizione si inaugura sabato 26 maggio alle 18, presenti i curatori Italo Zannier e Denis Curti, negli Spazi Espositivi di via Bertossi, polo di PArCo dedicato alla fotografia al design e al fumetto. L’'esposizione “"Italo Zannier. La sfida della Fotografia. Un inedito racconto per immagini"” è strutturata come un percorso didattico per comprendere gli sviluppi e l'evoluzione della fotografia.

Italo Zannier


In mostra ci saranno oltre trecento preziose fotografie e una cinquantina d’importanti volumi provenienti dalla nuova collezione di Italo Zannier, punto di riferimento sia a livello nazionale che internazionale, che attraversano l’evoluzione tecnologica, espressiva e culturale della fotografia dalle sue origini (1839) ai giorni nostri.

I 90 anni della Scuola mosaicisti del Friuli in mostra a Villa Manin

I 90 anni della Scuola mosaicisti del Friuli in mostra a Villa Manin

Novant’anni di vita di una scuola che, nel tempo, ha formato non solo artigiani mosaicisti ma anche veri e propri artisti. L’intero percorso compiuto dall’Istituto dal 1922 ai giorni nostri viene presentato a Villa Manin negli spazi dell’Esedra di Levante, dove fino al 22 luglio sarà possibile visitare una mostra unica nel suo genere. La particolarità è data dal fatto che ai visitatori vengono date diverse chiavi di lettura dell’attività svolta in quasi un secolo di vita, ma soprattutto verranno esposti in alcuni casi degli oggetti mai messi in mostra sino ad oggi.

Il taglio del nastro della mostra dal titolo “Scuola mosaicisti del Friuli, 1922-2012” è avvenuto venerdì 18 maggio a Passariano alla presenza del Commissario straordinario del centro culturale Enzo Cainero, dell’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna e del presidente dell’Istituto spilimberghese Alido Gerussi ed il sindaco della Città del Mosaico Renzo Francesconi.

L’iniziativa vuole essere un omaggio al lungo percorso e all’attuale sviluppo che, oltre ad aver formato migliaia di mosaicisti, si è fatto conoscere in tutto il mondo per la qualità delle sue opere eseguite. Una storia, quella della Scuola Mosaicisti del Friuli, che appartiene all’intera collettività regionale che viene quindi celebrata con questa mostra.

Due i filoni in cui si articola la mostra. Il primo (visibile già dal 18 maggio) è quello storico-documentale sulla nascita e l’evoluzione dell’istituto dal 1922 ad oggi attraverso le opere realizzate in quasi un secolo di vita.

Nata nel primo dopoguerra per valorizzare la tradizione del mosaico della Pedemontana Friulana e per rinforzare il labile tessuto socioculturale del momento, la Scuola Mosaicisti del Friuli ha impostato fin dalle origini un programma che affinasse la tecnica musiva e prevedesse aperture artistiche e culturali. Foto storiche, documenti e cartoni d’archivio, inediti e originali campioni musivi di varie epoche - per la prima volta presentati in un’esposizione -  rappresentano alcuni dei momenti più significativi della vita della Scuola di Spilimbergo.

Attraverso una nutrita sequenza di immagini e di campioni originari delle grandi opere, la mostra documenta i progetti e i mosaici realizzati in tutto il mondo: si va dalla pavimentazione del Foro Italico di Roma, ai grandi cicli musivi religiosi come quello del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Ma ci sono anche opere di arredo, come i pavimentali del Kawakiu Hotel in Giappone oppure la Saetta Iridescente posizionata all’interno della metropolitana, alla fermata di Ground Zero a New York. A questi si associa il recente ciclo musivo “Laguna e cielo” realizzato per la Volksbank di Graz.

Il secondo spazio, invece, sarà visitabile dal 16 giugno al 22 luglio. Nell’Esedra di Levante la Scuola Mosaicisti del Friuli si presenta al pubblico in modo nuovo, documentando l’esperienza artistica maturata dagli allievi dopo la scuola. Gli artisti, giovani e meno giovani, sono stati invitati a presentare le loro opere originali, le loro ideazioni e realizzazioni personali, documentando il fermento e le potenzialità del mosaico contemporaneo.  Sono gli artisti del mosaico attuale, alcuni già con esperienze espositive in mostre o in gallerie dedicate all’arte contemporanea.

I loro lavori vengono raccolti e presentati in un catalogo ad hoc, orgogliosamente dedicato a loro dalla Scuola Mosaicisti del Friuli che li ha formati, li ha accompagnati e li accompagna nella realizzazione di sogni e aspirazioni. Un secondo catalogo inoltre è stato realizzato per documentare i novant’anni di storia dell’istituto spilimberghese.

Villa Manin, Barchessa di Levante, 18 maggio - 22 luglio 2012
Orari di apertura:
da martedì a venerdì: ore 13.00 - 18.00
sabato e domenica: ore 10.00 - 18.00
lunedì: chiuso

Chi siamo

Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

Pubblicità

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Privacy e cookies

Privacy policy e cookies

Questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Per comprendere altro sui cookie e scoprire come cancellarli clicca qui.

Accetto i cookie da questo sito.