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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Maltempo e piogge in FVG. Allerta meteo della Protezione Civile fino a domenica 20

Maltempo e piogge in FVG. Allerta meteo della Protezione Civile fino a domenica 20

Palmanova - La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato venerdì 18 novembre un’allerta meteo di criticità gialla (ordinaria) ed arancione (moderata) che interessa diverse zone della regione.

È infatti in passaggio sul Nord Est un fronte atlantico accompagnato da sostenute correnti sud-occidentali molto umide che sta portando a cielo in prevalenza coperto con piogge abbondanti.

Durante la nottata tra il 18 e il 19 novembre c’è stato un peggioramento del tempo, con piogge più estese, anche intense. Oltre i 1800 m circa è caduta la neve.

Per sabato 19 novembre è previsto cielo coperto con piogge estese, intense sulle zone occidentali ed in Carnia, da intense a molto intense sulla fascia orientale, specie sulle Prealpi Giulie, localmente anche temporalesche. Neve oltre i 2000 m circa.

In quota soffierà vento da sud-ovest da sostenuto a forte. Sulla costa soffierà vento da sud sostenuto, con possibili mareggiate e piogge in genere meno consistenti. In serata cessazione delle piogge, con probabile formazione di nebbie in pianura.

L’allarme prosegue fino alle 12 di domenica 20 novembre per il rischio di piene e smottamenti.

Vigili del fuoco e volontari di Protezione civile sono impegnati sia nel Goriziano che in provincia di Udine per il monitoraggio della situazione.

Qui la lista dei Comuni interessati: http://www.protezionecivile.fvg.it/ProtCiv/default.aspx/AlrtListDet.aspx?AlrtID=589

Corruzione nel settore edilizio: arrestato un funzionario ministeriale ed altre due persone

Corruzione nel settore edilizio: arrestato un funzionario ministeriale ed altre due persone

Udine - Un funzionario statale e altre due persone sono state arrestate per aver incassato tangenti per l’approvazione dei progetti di realizzazione di ponteggi industriali e civili.

Lo ha comunicato la Guardia di Finanza di Udine con una nota diffusa il 18 novembre.

I Finanzieri del Comando Provinciale del capoluogo friulano hanno eseguito, nei confronti del funzionario pubblico, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale friulano, su ordine della locale Procura della Repubblica.

Il funzionario, coordinatore di una Commissione Ministeriale deputata al vaglio ed all’approvazione dei progetti per la realizzazione dei ponteggi industriali e civili, è stato arrestato, mentre altre due persone, originarie del Friuli – un responsabile dell’Ufficio tecnico di una importante azienda della provincia di Udine e un libero professionista, già collaboratore della stessa nota società – sono stati posti, invece, agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Il sistema di corruzione, verosimilmente in corso da tempo, vedeva il coinvolgimento del funzionario statale nell’elaborazione di una impostazione “condivisa” con l’azienda produttrice delle domande di approvazione e validazione funzionale dei progetti industriali.

Questa prestazione serviva ad evitare le presumibili osservazioni della Commissione.

Lo stesso funzionario si adoperava poi per velocizzare l’iter dinanzi alla stessa Commissione, senza il cui placet non sarebbe stato possibile procedere alla produzione ed alla commercializzazione dei manufatti.

Per l’infedele prestazione, il funzionario – che per la “consulenza” si recava direttamente in Friuli a totale carico dell’azienda – percepiva, di volta in volta, un compenso in contanti dal libero professionista che, a sua volta, con il beneplacito del Dirigente aziendale, responsabile dell’ufficio originatore delle varie progettualità, fatturava alla Società progettatrice inesistenti prestazioni di consulenza. Le indagini hanno rivelato come per rendere l’iter più veloce i tre non si facessero problemi a falsificare bolli ufficiali del Ministero e firme.

Numerose le perquisizioni eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine tra Roma, sede degli Uffici del Funzionario e luogo di sua residenza, ed Udine, negli uffici dell’Azienda coinvolta e nelle abitazioni dei due arrestati.

È morto a Udine l’ex sindaco ed assessore regionale Pietro Zanfagnini. Militò nelle fila del PSI

È morto a Udine l’ex sindaco ed assessore regionale Pietro Zanfagnini. Militò nelle fila del PSI

Udine - L’ex sindaco di Udine ed ex assessore regionale del Friuli Venezia Giulia, Pietro Zanfagnini, è deceduto in ospedale a Udine durante la notte tra l’11 e il 12 novembre.

Avvocato ed esponente di spicco del Psi, Zanfagnini aveva appena compiuto 84 anni, lo scorso 7 novembre. Era nato a Udine nel 1932. Figlio di Umberto, deputato della Costituente, Pietro Zanfagnini era stato segretario regionale del Psi, assessore regionale e vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Divenne primo cittadino del capoluogo friulano nel 1990 e restò in carica fino al 1993, sostenuto oltre che dal Psi, dalla Dc, dal Psdi e dal Pli. Fu il primo sindaco non democristiano del capoluogo friulano dopo il 1948. Per un breve periodo ricoprì anche l'incarico di presidente dell'ordine degli avvocati di Udine.

“È stato un punto di riferimento etico per tutti i cittadini impegnati a servizio della città, dimostrando sempre grandissima coerenza e rigore morale. Per me personalmente e per molti altri, che trovavano nelle sue parole un riferimento forte di impegno civile, è stato fonte di ispirazione e di insegnamento”. Con queste parole il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dell’esponente politico.

“Esprimo la vicinanza mia personale e di tutta la città di Udine alla famiglia per questa grave perdita – sottolinea Honsell –. Il sindaco Zanfagnini ha rappresentato un figura di spiccata autorevolezza morale ed etica che gli derivava anche dalla famiglia alla quale apparteneva".

"Anche dopo l'esperienza di primo cittadino non ha mai smesso di impegnarsi per dare un contributo forte nella cultura, nella musica e anche nel sociale come presidente degli Amici di don De Roja, dimostrando sempre una spiccata attenzione verso le persone più fragili. Per me personalmente è stato un punto di riferimento di grande ispirazione”.
 

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