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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Uomini e mezzi dalla Protezione Civile FVG per soccorrere le popolazioni del Centro Italia

Uomini e mezzi dalla Protezione Civile FVG per soccorrere le popolazioni del Centro Italia

Udine - “Ancora una volta la solidarietà dei nostri volontari rappresenta tutto il Friuli in prima linea nel prestare soccorso alle popolazioni colpite da gravi calamità. Tutti i cittadini di Udine e friulani sono vicini ai quattro componenti della Protezione civile di Udine che, allertati ieri, si sono messi a disposizione partendo immediatamente per il Centro Italia messo in ginocchio dal terremoto e dalla situazione meteorologica”.

Con questo messaggio il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha salutato i quattro volontari della squadra cittadina della Protezione civile partiti alle 4 della scorsa notte alla volta delle zone colpite dal sisma.

“La squadra di Udine aveva dato una prima disponibilità di sette persone – spiega l'assessore con delega alla Protezione civile, Enrico Pizza –. Poi però vista la grande risposta da parte di tutta la regione, la sala operativa regionale ha chiesto solo quattro volontari. Anche il volontariato infatti va gestito dal punto di vista logistico da personale della Protezione civile. A questo proposito voglio ringraziare in modo particolare la coordinatrice della squadra cittadina, Franca Maieron, che si è prodigata in un lungo lavoro di contatti per gestire i preparativi e la logistica per la partenza dei nostri volontari”.

La mattina del 20 gennaio dalla Centrale operativa di Palmanova è quindi partita una colonna mobile composta da 23 mezzi con 80 volontari provenienti da 30 Gruppi comunali di Protezione Civile accompagnati da quattro funzionari.

Dagli uomini già sul campo viene riferito che la situazione, seppur sotto controllo, è critica in quanto si sta operando con 1,5 metri di neve. Alcuni paesi sono ancora isolati ma si spera di poterli raggiungere nelle prossime ore. Ulteriori criticità sono causate da problemi di funzionamento alla rete telefonica per mancanza di energia elettrica.

A seguito dei contatti intercorsi in via informale tra l'amministrazione regionale ed il dipartimento nazionale della Protezione civile, sono state messe a disposizione dell'emergenza neve in Centro Italia ulteriori risorse che potranno essere mobilitate a richiesta delle Autorità centrali.

Si tratta di 165 volontari della Protezione civile regionale, disponibili per operazioni manuali di sgombero dei cumuli di neve, dotati di mezzi idonei alle avverse condizioni ambientali.

Fvg Strade ha messo a disposizione due frese lancia neve, un furgone con officina mobile, un furgone per il rifornimento, un autocarro gruato dotato di lama sgombero neve e di spargitore di cloruri, un fuoristrada, due autocarri con rimorchio per trasporto mezzi e un pala bobcat.

La disponibilità della Protezione civile, con quella di Fvg Strade, è seguita a una richiesta della Commissione speciale di Protezione civile coordinata dalla Provincia autonoma di Trento.

Una squadra sta intervenendo a Cessapalombo (Mc), dove già la Regione era già intervenuta 4 mesi fa, composta da volontari e tecnici della Protezione civile per interventi di manutenzione sui moduli donati dalla Danieli di Buttrio e per fornire supporto alla popolazione a seguito delle attuali condizioni climatiche.
 

Incidente a San Daniele del Friuli, caccia all'auto pirata che ha causato lo scontro

Incidente a San Daniele del Friuli, caccia all'auto pirata che ha causato lo scontro

Udine - Nella serata di venerdì 13 gennaio, a San Daniele del Friuli (Ud), lungo la strada regionale 463, un’auto ha causato un incidente.

Il guidatore si è allontanato senza soccorrere gli occupanti della vettura tamponata, finita fuori strada a seguito dell’impatto.

A bordo dell'auto, una Peugeot 307, viaggiava una famiglia composta da cinque persone di cittadinanza marocchina, tra cui un minore di pochi mesi.

Gli occupanti sono rimasti feriti e uno di loro è tuttora ricoverato, in condizioni non gravi, in ospedale a San Daniele del Friuli.

La Polizia stradale, intervenuta sul posto per ricostruire la dinamica dell’incidente, sta cercando l'autista della vettura che si è sottratto al dovere del soccorso. Il tipo di veicolo è già stato identificato.



 

 

 

È morto il poeta e sacerdote don Domenico Zannier esponente di spicco della cultura friulana

È morto il poeta e sacerdote don Domenico Zannier esponente di spicco della cultura friulana

Udine - Don Domenico Zannier, sacerdote, intellettuale e poeta, esponente di rilievo della cultura friulana noto anche oltreconfine, è morto nella notte tra l’11 e il 12 gennaio a Majano (Ud) all’età di 86 anni. Era nato a Pontebba nel 1930.

Nel 2012 il sindaco di Udine Furio Honsell gli aveva conferito il sigillo della città e nel 2015 il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini gli aveva assegnato la medaglia istituzionale dell’Ente.

Il sacerdote, conosciuto anche come Meni a Domeni Zannier o semplicemente pre Meni, era stato anche segnalato per la candidatura a Premio Nobel per la letteratura nel 1986 e nel 1987 da parte dell'Istituto di filologia romanza dell'Università di Salisburgo e da quello di letteratura comparata dell'Università di Innsbruck.

Era stoto ordinato sacerdote nel 1956 ed era stato direttore del settimanale diocesano udinese “La Vita Cattolica” dal 1975 al 1976.

Nel 1952 aveva fondato la Scuele libare furlane per l'insegnamento della lingua e della cultura friulana. Fu ideatore ed organizzatore del Festival della canzone friulana moderna (1959), della Sagra della villotta (1963) e della Sagra del canto cristiano friulano (1963).

Numerose le sue raccolte di poesie: “Les Culines Palides” e “Furlanie di Cil”, raccolti nel volume unico “I Dis dai Ciclamins”; poi ancora “L’Ancure te Natisse” e “I Dumblis Patriarcai”. I poemi “Crist Padan”, “Anilusi”(poema indiano), “Flor Pelegrin” e “Colomps di Etrurie”, “Gnat di Colomban”, “Fanis”, “Filii Petrae” (I Fis de Piere).

Questi poemi, per un totale di 48.541 versi, hanno dato alla letteratura friulana il primo vasto ciclo epico-storico di tutti i tempi.

Tra le sillogi liriche ricordiamo “Tal Gorc dal Soreli”, “De bande de vite”, “L’are dal Omp”, il poema mistico “Fevelade a Diu”, i poemetti “Cuintricjant Celest”, “Vilie Siriane”, “Tamugadi”, “Viac infinit“.

Ha composto l’apera “I Drams Lirics”, la tragedia “Un Oracul par Tebe”, il dramma storico “Il medili di Fuc”, il romanzo (il secondo della letteratura friulana) “La crete che no vai”.

L’ultima opera pubblicata è stata la raccolta di poesie “Cjavêi di Lûs”.

Tra i riconoscimenti, oltre alle medaglie degli Enti locali, ricordiamo tra gli altri il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Premio Campidoglio d’Oro della Internationale Burckhardt Akademie, il Premio Tesaur per la poesia, il Premio Nadal Furlan di Buja, il Premio Friuli Aquila d’Oro, il Premio Castello Città di Udine, il Premio Grandi Friulani nel Mondo di Sedegliano.

Chi siamo

Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

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