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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Politica

Grande Oriente in lutto, è morto a 94 anni l’avvocato Enzio Volli Gran Maestro onorario

Grande Oriente in lutto, è morto a 94 anni l’avvocato Enzio Volli Gran Maestro onorario

Trieste - È morto a Trieste Enzio Volli, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia e decano degli avvocati del capoluogo giuliano. Aveva 94 anni e faceva parte della Massoneria da quasi mezzo secolo.

Volli - si legge nella nota diffusa dal Grande Oriente d’Italia - fu “testimone e protagonista di tante  battaglie in difesa della libertà”.

Nato il 9 febbraio del 1922, nel 1944 si era diplomato in ingegneria chimica al Politecnico di Zurigo conseguendo, due anni più tardi, il dottorato. Dal 1946 a tutto il 1948 aveva lavorato presso la società farmaceutica Ciba.

In seguito si era laureato anche in Giurisprudenza, diventando avvocato cassazionista, nonché libero docente di Diritto della navigazione e incaricato all’Università Cà Foscari di Venezia e all’Università di Trieste. Membro titolare del Comité Maritime International, è stato autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche.

Libero Muratore dagli anni ’50, dopo un periodo di pausa negli anni ’80, aveva ripreso a pieno ritmo l’attività massonica. Il 1° ottobre 2016 la sua ultima uscita ufficiale con la partecipazione al convegno “W la Repubblica! Testimonianze e speranze”.

Morto Marzio Strassoldo, fu rettore dell’ateneo di Udine e due volte presidente della Provincia

Morto Marzio Strassoldo, fu rettore dell’ateneo di Udine e due volte presidente della Provincia

Udine - La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha espresso il cordoglio della Regione per la morte di Marzio Strassoldo, avvenuta nella serata di venerdì 5 gennaio. Strassoldo era stato rettore dell'Università di Udine e fu presidente della provincia di Udine per due mandati.

Facendo pervenire le sue condoglianze alla famiglia, Serracchiani ha messo in evidenza le doti professionali ed umane di Strassoldo, che lo hanno portato ad essere a lungo un protagonista importante della vita culturale e politica del Friuli.

Per la presidente "il professor Strassoldo fu un autonomista convinto, un paladino della marilenghe e un difensore della specialità. Anche se non ho mai condiviso la sua visione di una Regione divisa in due province separate, voglio riconoscere la lunga coerenza e la tenacia con cui ha condotto la sua battaglia".  

Il professor Marzio Strassoldo, che aveva 77 anni, proveniva da una famiglia d'origine austriaca ed era laureato in economia e commercio. Aveva svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Statistica dell'Università di Trieste e nel 1987 gli fu assegnata la cattedra di Contabilità economica nazionale nella Facoltà di Scienze economiche e bancarie dell'Università di Udine.

È stato eletto Rettore dell'Università di Udine nel 1992 ed è stato successivamente riconfermato nel 1995 e nel 1998. Nel 2001, non rieleggibile dopo il terzo mandato, ha lasciato il vertice dell'Ateneo friulano.

Fondatore dell'associazione autonomista "Identità e innovazione" e promotore dell'uso della lingua friulana, venne eletto presidente della Provincia di Udine nel 2001 e fu confermato nel 2006, a capo di una coalizione di centrodestra. Sfiduciato a metà mandato a causa di un'indagine su presunto voto di scambio, si ripresentò alle elezioni del 2008 con una propria lista autonoma ma non venne eletto.

Rivelazioni sull’omicidio di Giulio Regeni: fu denunciato da un sindacalista ai servizi segreti

Rivelazioni sull’omicidio di Giulio Regeni: fu denunciato da un sindacalista ai servizi segreti

Roma - Sull’omicidio di Giulio Regeni emerge, a distanza di 11 mesi dal ritrovamento del suo corpo martoriato, la dichiarazione del capo del sindacato ambulanti del Cairo, Mohamed Abdallah, che ha ammesso di aver consegnato lo studente ai servizi segreti governativi.

In un’intervista all'edizione araba dell'Huffington Post, Mohamed Abdallah ha detto di essere un informatore dei servizi segreti e di aver segnalato Giulio Regeni al ministero dell'Interno egiziano perché “faceva troppe domande”.

“Sì, l’ho denunciato e l’ho consegnato agli Interni e ogni buon egiziano, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso”, ha detto il capo del sindacato, come riporta il settimanale L'Espresso che cita la fonte Huffington Post.

“Siamo noi che collaboriamo con il ministero degli Interni - ha precisato Abdallah nell'intervista. - Solo loro si occupano di noi ed è automatica la nostra appartenenza a loro. Quando viene un poliziotto a festeggiare con noi a un nostro matrimonio, mi dà più prestigio nella mia zona”.

Poi la dichiarazione sui contatti con Regeni: “L’ultima volta che l’ho sentito al telefono è stato il 22 gennaio, ho registrato la chiamata e l’ho spedita agli Interni”.

Quindi, appena tre giorni prima del sequestro del ricercatore italiano, avvenuto il 25 gennaio 2016, il ministero degli Interni aveva ricevuto una telefonata registrata di Giulio Regeni.

Abdallah nell’intervista trova “illogico” e strano che uno studente di Cambridge, che conduce una ricerca sui sindacati autonomi egiziani, rivolga domande agli ambulanti sugli stessi sindacati: “È illogico che un ricercatore straniero si occupi dei problemi degli ambulanti se non lo fa il ministero degli Interni. Quando io l’ho segnalato ai servizi di sicurezza, facendo saltare la sua copertura, lo avranno ucciso le persone che lo hanno mandato qua”.

 

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