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Mer07282021

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Iki, l'arte della seduzione: mostra fotografica sulle geishe all'Être Concept Store. Il video

Iki, l'arte della seduzione: mostra fotografica sulle geishe all'Être Concept Store. Il video

Pordenone - L'arte della seduzione: questo è il punto di partenza dal quale Magda Di Siena ha iniziato il suo viaggio nel tempo, alla scoperta di antiche e preziose fotografie di geishe, scattate tra il 1910 ed il 1930 nelle okya giapponesi con la tecnica ai sali d'argento, che vengono ospitate presso l'Être Concept Store in una mostra che apre i battenti il 14 marzo.

La passione per una terra lontana, il Giappone, con una cultura straordinariamente ricca e sofisticata, l'attenzione alle persone che vi abitano e l'attrazione verso una figura a metà tra sogno e realtà, la geisha, sono state lo stimolo per dar vita a questa mostra, a questa collezione di immagini, a questa galleria di delicatezza e ricordi di un tempo, che ci ha fatto letteralmente "cadere innamorati" di fronte a tanta bellezza.

Geisha è la donna, geisha è l'artista, geisha è la femminilità, geisha è l'arte, geisha è la bellezza.

Venerdì 14 marzo, alle 19, in via Via Colonna 33/A a Pordenone, è stato inaugurato in un mondo tutto da scoprire, fatto di immagini e di letture, di musica e bevande da sorseggiare lentamente.

Ecco il video:



Nell'occasione, la giornalista Paola Dalle Molle ha accompagnato Magda Di Siena nella lettura del libro scritto da Kuki Shuzo, "La struttura dell'Iki", che porta il lettore in orizzonti lontani, attraverso un racconto che racchiude in sé l'essenza della cultura giapponese: la seduzione, l'energia spirituale e la rinuncia.  

La mostra resta aperta fino al 12 aprile con orario 9 -12.30 e 15.30-19.

A Pordenone celebrata la Festa della donna tra libri e cucina. Videointervista e lettura

A Pordenone celebrata la Festa della donna tra libri e cucina. Videointervista e lettura

Pordenone - Cucina 33 ha celebrato la Festa della donna nel pomeriggio di sabato 8 marzo, con l'anteprima di "Quello che le donne non dicono", iniziativa narrativa promossa dalla Compagnia di Arti e Mestieri.

L'evento "Quello che le donne non dicono" è nato quattro anni fa all’interno de "La Scena delle donne" e consiste in riflessioni, racconti e pensieri nella vita delle donne, per incontrare una realtà femminile a volte drammatica che rimane nell'oscuro del non detto.

Cucina 33, partner dell’iniziativa fino dalla prima edizione, ospita anche quest’anno un’anteprima della manifestazione che prenderà il via nel mese di maggio.  

Attorno al grande tavolo di Cucina 33, le attrici Bianca Manzari e Clelia Delponte insieme a Paola Dalle Molle hanno dato voce ai testi raccolti nelle precedenti edizioni di "Quello che le donne non dicono" e a piccole “chicche” letterarie, tra cui un brevissimo e fulminante racconto di Franca Valeri che proponiamo nel video.

Il tema, come sempre, è quello del molteplice e a volte contraddittorio universo femminile: mamma, moglie, sorella, figlia nonché lavoratrice ma prima di tutto e soprattutto donna. Al termine delle letture, Cucina 33 ha ospitato uno speciale brindisi “rosa”.  

Ecco la videointervista ad Arianna Melissa realizzata da Paola Dalle Molle e a seguire la lettura "L'occhio della mamma" di Franca Valeri (voce recitante, Bianca Manzari):


Ricordiamo che la quarta edizione del concorso "Quello che le donne non dicono" quest’anno avrà come tema il mondo maschile e il termine previsto per la consegna dei testi è stato prorogato al 30 marzo. (Regolamento Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). L’ingresso è libero, gradita la prenotazione tel. 0434/247539 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

(Videointervista di Paola Dalle Molle; riprese video di Renato Bianchini. Tutti i diritti riservati)

 

A Villa Manin la mostra dedicata al costumista Danilo Donati. Videointervista al soprintendente

A Villa Manin la mostra dedicata al costumista Danilo Donati. Videointervista al soprintendente

Codroipo (Ud) - L'insuperato genio creativo del costumista e scenografo Danilo Donati, per cinque volte candidato al Premio Oscar e vincitore di due statuette (nel 1969 per Romeo e Giulietta di Zeffirelli e nel 1977 con il Casanova di Federico Fellini) è al centro della nuova mostra allestita a Villa Manin di Passariano (Ud), visitabile dall'8 marzo fino al prossimo 22 giugno.

"Trame di cinema. Danilo Donati e la Sartoria Farani: i costumi nei film di Citti, Lattuada, Faenza, Fellini, Pasolini, Zeffirelli" è un viaggio insolito e di grande suggestione in oltre trent'anni della storia del cinema italiano.

Nello spazio espositivo della dimora dogale dei Manin, la carriera professionale di Donati (nato a Suzzara nell'aprile del 1926 e morto a Roma nel 2001 mentre stava lavorando ai costumi di scena del "Pinocchio" di Roberto Benigni) viene ripercorsa attraverso i costumi di scena disegnati per alcuni dei grandi maestri del cinema italiano: da Federico Fellini a Pier Paolo Pasolini, da Franco Zeffirelli ad Alberto Lattuada, Sergio Citti e Roberto Faenza.

I costumi furono realizzati dalla storica Sartoria Farani di Roma, oggi diretta da Luigi Piccolo, che firma la curatela della mostra.

Ne parla nella nostra videointervista il soprintendente Piero Colussi:

(Videointervista di Paola Dalle Molle; riprese video di Renato Bianchini. Tutti i diritti riservati)

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Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

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