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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Il Forum mondiale dei giovani; “Diritto al dialogo” resta in città fino al 2 ottobre

Il Forum mondiale dei giovani; “Diritto al dialogo” resta in città fino al 2 ottobre

Trieste -  L'intervento pubblico dello scrittore ed editor Nicola Lagioia, ha inauguato ieri venerdì 30 a Treiste, la IX edizione del Forum mondiale dei Giovani “Diritto di Dialogo”, presso l'Aula Magna della Scuola Superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori di via Filzi. Organizzato dall’Associazione “Poesia e Solidarietà” in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, diretto dalla professoressa Gabriella Valera, e col Dipartimento di Studi Umanistici e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Interpretazione e della Traduzione dell’Università di Trieste, il Forum vedrà la partecipazione di una cinquantina di giovani studiosi dai 18 ai 35 anni, provenienti da tutto il mondo.

“Lavoro. Storia, culture, diritti”, ovvero le trasformazioni che hanno investito il mondo del lavoro nel Terzo Millennio, è il tema su cui quest’anno i giovani partecipanti sono stati chiamati a interrogarsi: sono stati selezionati una cinquantina di saggi, tra gli oltre 200 giunti da ogni angolo del globo in risposta al “call for paper 2016”, che saranno oggetto di dibattito con gli autori nelle giornate di studio del Forum.

L'edizione di quest'anno si è aperta con una presentazione e i saluti delle autorità, cui è seguito, l'intervento, aperto al pubblico, dello scrittore premio Strega 2015 ed editor Nicola Lagioia, che discuterà sul tema “Raccontare il disagio.

Lavoro e giovani nell'Italia del XXI secolo”. “Per quanto spesso non sia facile da capire per chi ha più di cinquant'anni, o forse è solo difficile da accettare – dice Lagioia - sono almeno tre le giovani generazioni di italiani che si sono trovate a crescere, lavorativamente parlando, con delle prospettive ridotte rispetto a quelle che avevano avuto i loro genitori.

La precarietà lavorativa diventa molto facilmente precarietà esistenziale, ed ecco che il XXI secolo è iniziato per i più giovani all'insegna di problemi molto diversi rispetto a ciò che si sarebbe creduto fino agli anni Novanta. Ci avevano detto "andate, laureatevi, e il mondo sarà vostro!", ma evidentemente (pur essendoci laureati, magari con lode) le cose sono andate in maniera diversa. Se la politica non riesce per ora a offrire soluzioni convincenti per questi nuovi problemi, se non un risarcimento un motivo di conforto può arrivare da chi racconta storie, il cinema e la letteratura per esempio. Non sono pochi i romanzieri e i registi che hanno provato a raccontare l'Italia di questo nuovo paradigma. Non si tratta di fare arte socialmente impegnata, o edificante, e ancor meno voler applicare la pedagogia a ciò che non le pertiene. Solo, raccontare il paese reale, il nuovo mondo in cui ci è toccato di vivere, e al quale non eravamo preparati. Non si tratta neanche di essere per forza schiavi del realismo. A nuovi mondi, un nuovo modo di fare funzionare anche l'immaginazione”. Seguiranno, nel pomeriggio, alle 15, la presentazione, in panel tematici paralleli, dei lavori dei giovani studiosi.

Alle 18 è stata  la volta dell'intervento aperto alla cittadinanza di Michela Del Piero, presidente della Banca Popolare di Cividale, sul tema “Finanza etica ed economia sociale; l'esperienza di una banca popolare del Friuli Venezia Giulia”, che si avvarrà dell'introduzione di Felicitas Kresimon, presidente di Duemilauno Agenzia Sociale.

Il Forum si concluderà nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, con il consueto appuntamento con “Il dono delle culture”. Segui i lavori del Forum Mondiale dei Giovani sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/worldyouthforumtrieste/?fref=ts

 

 

 

“Potenza & Debolezza”: in mostra le pietre in equilibrio di Luca Zaro

“Potenza & Debolezza”: in mostra le pietre in equilibrio di Luca Zaro

Sassi duri e immobili, sassi in equilibrio precario, sassi sovrapposti in un archetipo totemico. Il tema è quello della natura e dell’uomo, declinato appunto attraverso delle “quasi sculture” realizzate con i sassi, che sono i principali protagonisti di “Potenza & Debolezza”, le opere di Luca Zaro fotografate nei luoghi che lo hanno ispirato.

L’esposizione, organizzata da Poesia&friends, verrà inaugurata sabato 1 ottobre, alle 18.30 negli spazi dell’Associazione interAzioni in via della Rosta 46 a Udine. In mostra ci saranno le foto di “graffiti balancing” realizzate da Zaro: scatti che ripropongono, attraverso una variante decorata dello “stone balancing”, figure metaforiche dell’uomo e dell’ambiente. Nell’occasione, si potrà anche assistere ad una performance di “stone balancing”, nata come disciplina zen e divenuta una forma di arte che consiste nel porre in equilibrio pietre e sassi di forme differenti, senza nessun supporto se non quello della forza di gravità.

A completare l’esposizione, ci saranno video dello stesso Zaro e le letture delle poesie di Natalia Bondarenko e Mirco Ongaro. La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 21 ottobre, dal lunedì al venerdì con orario 9.30-12.30 e 15 – 18.30.

2 ottobre: Il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre i battenti per "Castelli aperti"

Castello di Spessa_Sala Azzurra

Il Castello di Spessa di Capriva del Friuli troneggia sulle vigne del Collio dal remoto ‘200 e anche quest’anno, in occasione della manifestazione Castelli aperti organizzata dal Consorzio Salvaguardia Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, il magnifico maniero che ebbe tra i suoi ospiti Giacomo Casanova, aprirà le porte ai visitatoridomenica 2 ottobre, con visite guidate ogni ora dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.  La manifestazione nasce con l’intento di valorizzare le testimonianze storiche rappresentate dai siti castellani e dalle fortificazioni della Regione. Un’occasione per entrare in quell’immaginario che i manieri, soprattutto se antichi, conservano ancora e che, dietro alle mura, talvolta possenti, celano saloni ricchi di arte, storia e memorie d’altri tempi.

Al Castello di Spessa si potranno così visitare la chiesetta, i saloni storici arredati con mobili, quadri, porcellane d’epoca e le cantine storiche, scavate in profondità sotto il castello, dove ha luogo l'affinamento dei vini prodotti dall'omonima azienda. Sono le più antiche e scenografiche del Collio e si sviluppano su due livelli: quello superiore risale al periodo medievale, il secondo, che si trova a 18 metri di profondità, è un bunker militare realizzato nel 1939 dall’esercito italiano ed utilizzato sia da quello tedesco che da quello americano come avamposto fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ora ha il compito ben più gradevole e pittoresco di custodire al meglio le barriques, grazie alle ideali temperatura e umidità.  Nel Wine Store Casanova, ricavato in rustici edifici all’entrata del castello, sarà offerta una degustazione dei pregiati vini del Castello.

Anche il parco storico che circonda il maniero sarà aperto ai visitatori, che potranno fare una romantica passeggiata letteraria fra alberi secolari e balconate ornate di statue, sostando a leggere 10 frasi di Giacomo Casanova (che soggiornò a Spessa) sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita incise su tabelle in ferro battuto. Tra tutti i visitatori sarà messa in palio una cena degustazione nel bistrot del Castello Il Gusto di Casanova. 

Castello di SpessaWine Resort

Via Spessa, 1 - Capriva del Friuli (GO) - Tel/Fax: + 39 0481.808124 – www.castellodispessa.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
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