• Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Benessere
  • Magazine
  • Video
  • EN_blog

Mer04242024

Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

L'Agenzia Security Service di Maniago: una risposta alle esigenze di sicurezza dei privati

L'Agenzia Security Service di Maniago: una risposta alle esigenze di sicurezza dei privati

Maniago (Pn) - In tempi di crisi economica il tema della sicurezza dei beni privati è sempre più scottante. Da una parte la criminalità organizzata e la piccola criminalità hanno maggior gioco nel reclutare persone ai margini della società che si trovano in condizioni di bisogno estremo; dall'altra, privati ed imprenditori devono difendere con tutti i mezzi quel poco che gli resta.

Ricorrere ad un'Agenzia di vigilanza privata è una soluzione opportuna per affrontare il problema. La scelta è importante: è preferibile rivolgersi a chi conosce bene il territorio ed ha un'esperienza maturata in realtà competenti.

L'Agenzia Security Service ha sede a Maniago, in provincia di Pordenone, e si occupa prevalentemente di sicurezza, sorveglianza e custodia per locali pubblici o privati; effettua servizi di controllo e di sicurezza con personale esperto e specializzato garantendo esperienza ed affidabilità.


Il titolare è Giovanni Bonucci, che può vantare una decennale esperienza nel campo della vigilanza. Security Service è attiva dal 2006 ed impiega 6 addetti.

Offre alla propria clientela una vasta gamma di servizi nel settore della sicurezza e della sorveglianza, a partire dai servizi di accompagnamento e noleggio auto con o senza autista; scorta di persone; piantonamento di esercizi commerciali e locali; vigilanza tecnica.

Uno staff altamente specializzato e competente risponde in modo preciso e puntuale ad ogni richiesta della clientela soddisfacendo ogni esigenza.

Sito web: agenziasecurityservice.com

(a cura della redazione - redazionale a pagamento)

Ibi’s Moda: azione d’eleganza a San Vito al Tagliamento. Tutto a metà prezzo fino a fine febbraio

Ibi’s Moda: azione d’eleganza a San Vito al Tagliamento. Tutto a metà prezzo fino a fine febbraio

San Vito al Tagliamento (Pn) - Sfilatina, bella musica, un aperitivo insieme: a "Sold & Soul", sabato 8 febbraio a San Vito al Tagliamento è andata in scena l’eleganza.

Sotto una pioggia leggera ed educata,  di fronte ad un pubblico intelligente che ha compreso il gioco e l’ironia di questo evento, Ibi’s Moda (Femme e Homme)  ha promosso un inedito metá prezzo dei suoi marchi raffinati, accogliendo la sua clientela con i vini di Adriano Facchin e la morbida musica dei Suonislegati. 

Hanno sfilato con una professionalitá sorprendente alcuni prestigiosi clienti del negozio, l’Arch. Francesca Vittorio, la dottoressa Michela Caccia, il dottor Stefano Caccia, Fabio Padovan ed il giovanissimo Andrea Padovan. Il tutto a cura di Orsola Zuccheri.

Ibi’s Moda non è un semplice negozio, anche se è semplice trovarlo, semplice entrare, semplice uscire soddisfatti. Non è un semplice negozio perché è soprattutto luogo di ricerca, in cui lo stile e la qualità si abbinano non solo nell’abito ma anche nel gesto di chi lo vende e poi di chi lo capisce e poi lo indossa.

Per innata curiosità e con navigata professonalità, per seguire l’evoluzione stilistica e la ricerca di nuovi tessuti e nuovi brand, Ibi’s viaggia a Milano, a Londra e a Parigi, visiona nuove aziende, ricerca nuove forme, sperimenta e propone.

E propone non solo abiti ma anche un nuovo modo di avvicinarsi alla clientela, rendendola protagonista e allo stesso tempo pubblico di eventi che vivano e facciano vivere il territorio, lasciandosi coinvolgere  nel gioco ironico e accogliente del mostrare qualche cosa di sé, promuovendo la propria attività con ironia e leggerezza e quel sorriso sulle  piccole cose che le rende poi grandi e indimenticabili.

Quindi: 
See by Chloe, Malloni, Marithé Fracois Girbaud, High, Gold Case, Hoss Intropia, Puro Tatto, Momoé, Giovì, Atos L., Alysi, Elena Hellen, Le Crown, Nationality, Maesna, Miretto, Cera Lacca, Cinelli, Betta Corradi, Jozica, Taste, Almeria, le fragranze di Teatrol, Praio, Haikure, Ploumanach, Magazzini del Sale........

tutto a metà prezzo fino alla fine del mese!

  • ibis01
  • ibis02
  • ibis03
  • ibis04
  • ibis05
  • ibis06
  • ibis07
  • ibis08
  • ibis09
  • ibis10
  • ibis11
  • ibis12

(a cura della redazione - redazionale a pagamento)

 

Da Palermo a Trieste la passione per la ceramica non conosce confini: l'atelier De Simone

Da Palermo a Trieste la passione per la ceramica non conosce confini: l'atelier De Simone

Trieste - Mamma, figlia e nipote investono nella loro attività non solo con l’intento puramente commerciale, ma motivate dalla loro passione per le cose belle e da questo è nato il prestigioso negozio di Ceramiche De Simone, dedicato non solo alla vendita, ma ad un tipo di clientela che ha voglia di rinnovarsi e di giocare al buon gusto.

Maddalena Quadranti, titolare del negozio, ha sfidato il mercato triestino, credendo e investendo nelle ceramiche De Simone. L’abbiamo intervistata, per capire da dove è nata questa passione e la voglia di rischiare.

Com’è nata l’idea di aprire questo tipo di attività commerciale?
L’amore per De Simone nasce con i primi anni della mia adolescenza, quasi quarant’anni fa, ed è figlio dell’amore di mia madre per De Simone. A Trieste c’era una magnifica bottega di ceramica che si chiamava “La Gorgona” e teneva alcune fra le più importanti firme di ceramica italiana, fra cui De Simone.

Lì mi sono innamorata delle sue magnifiche ceramiche, pur non conoscendo la sua formazione, gli influssi stilistici e non sapendo chi fosse. All’epoca mi colpì la freschezza e l’attualità dei disegni, ed anche gli smalti lucidissimi, originali, che davano risalto ad ogni pezzo.

È stato un amore che ho rincorso quasi casualmente tutta la vita, comprando le sue cose in giro per l’Italia. Ma, anche, un amore perduto.  A Trieste “La Gorgona” chiude e riapre solo come laboratorio di restauro e non più come vendita al dettaglio, anche perché negli anni non era più facile trovare le ceramiche De Simone.

Le proprietarie


Quindi un amore perduto e ritrovato?
Direi di sì, mai dimenticato e per fortuna ritrovato.

L’incipit della vostra attività è stato una spinta affettiva ed emotiva, e non speculativa certamente. Vuole raccontarci?
È stata affettiva certamente. Da molti anni volevo realizzare la mia cucina con le piastrelle De Simone, ma non riuscivo mai a trovare l' assortimento che desideravo. Sono andata a Palermo, in occasione di un viaggio cercandole e non trovandole mi sono arresa, ordinando alla fine la cucina con altre rifiniture.

Ma poco prima dell’inizio dei lavori - in fondo non mi ero arresa, anche per la testardaggine che mi caratterizza - ho ricercato online il sito di De Simone e mi si apre un mondo. Navigo e scrivo all’indirizzo mail che trovo e da subito ne nasce un grande feeling con la persona con cui m’interfaccio, così siamo passati alla telefonata e siccome i tempi erano molto stretti per l’avvio dei lavori, il titolare Giorgio Vanadia è venuto di persona a Trieste a consegnarmi il materiale direttamente e da lì è nata la nostra amicizia e la profonda stima.

Dall’amicizia al negozio il passo è breve, o sbaglio?
Esattamente, proprio così. Giorgio e la moglie, una coppia giovane, non erano mai stati a Trieste per cui con l’occasione di visitarla ci siamo incontrati, ed è stato lui a propormi e a chiedermi se volessi aprire un punto De Simone. Senza pensarci tanto e armata di quel giusto coraggio, oltre che dal desiderio di coronare una mia antica passione, trovato in mio marito un alleato, ho sposato  immediatamente l’idea. È stato più difficile trovare fisicamente il negozio in locazione, che decidere di intraprendere questa avventura.

Il vostro negozio è in pieno centro, esattamente nella rinnovata Galleria Protti. Vuole fare qualche bilancio su come sta andando,
in un momento non facile economicamente?Il negozio
Devo dire che l'accolgienza è stata calorosa, le persone adulte lo ricordano con piacere ed essendo esclusivisti in regione, abbiamo una bella clientela. C’è solo un altro negozio esclusivista a Torino. Abbiamo aperto a fine novembre 2012 e a Natale è stata subito una festa.

Invece i giovani, che non lo conoscevano, comprano perché, come me da giovane, lo hanno trovato attuale, fresco, solare, e lo hanno acquistato.

Forse esagerando, oserei dire che questo suo rapporto passionale con le ceramiche è anche un rapporto esistenziale, nel senso che coinvolgendo la sua famiglia nell’attività commerciale, da sua figlia a sua nipote, c’è stata quasi una contaminazione familiare, è d’accordo?
Direi proprio di sì. Sono stata particolarmente virulenta, le ho trascinate. Mia nipote Beatrice non lo conosceva assolutamente e quando le ho fatto la proposta era un po’ scettica, ma l’ho vista accendersi quando ha aperto i primi scatoloni di merce ed è stata anche lei contaminata. Ed ora, quasi un anno dopo, hanno assorbito tutto il bagaglio culturale che potevo trasmettere su De Simone, ed anche la competenza rispetto ad articoli che si possono personalizzare, sanno conseguentemente orientare il cliente alla scelta del prodotto.

Il laboratorio artigianale si trova nel quartiere Brancaccio di Palermo, dove sono andata più volte per vederli lavorare.
Possiamo personalizzare il prodotto per il cliente, con richieste specifiche quali il nome o una data da ricordare.  Non esiste in verità un catalogo, ma i disegni sono rimasti inalterati nei servizi di piatti e non solo, da oltre 50 anni. Si possono ritrovare le stesse forme originali con gli stessi colori. A garantire l’autenticità del manufatto De Simone è la continuità operativa di tutto il know how produttivo e dello staff artistico.

Aver coinvolto dei giovani nel vostro settore aiuta a dare vivacità ed energia all’attività. Cosa ne pensa?
Certo. C’è da dire che sono una supporter di questa generazione che è entusiasta, ed è disposta a lavorare tanto e in condizioni non sempre facili. La mia generazione è stata fortunata da questo punto di vista, per cui dobbiamo cercare di regalare se non tempi migliori, tanto entusiasmo ed un’opportunità in più.

I vostri prodotti sono raffinati, ricercati, è quasi un voler educare la nuova clientela al gusto. Dei vostri prodotti si viene colpiti sbirciando nella vetrina, poi uno entra e chiede a volte timidamente e chi c’è dietro il banco accoglie il cliente. So, per quello che vi conosco, che non vi limitate a proporre l’oggetto ma…
Vorrei focalizzare l’attenzione su due cose principali. La prima è che il prodotto che vendiamo è un prodotto interamente realizzato in Italia, non è delocalizzato, perciò tutto quello che viene venduto viene realizzato a Palermo da maestri ceramisti e tornitori e viene distribuito alla grande distribuzione avendo sempre cura di ogni singolo oggetto.

Inoltre, nel nostro negozio, volendo sfatare il mito del negozio upper-class, si possono trovare oggetti da dieci euro ad oggetti più impegnativi di design. Ogni oggetto esce dal nostro negozio e consegnato al cliente sempre con grande cura ed amore, oltre che con il certificato di qualità, qualunque sia il valore dell’oggetto, e quindi il vanto di chi acquista è di aver acquistato un manufatto italiano dando, così, fiducia alla nostra economia.

A tal fine abbiamo voluto realizzare una brochure, che accompagna la ceramica, in modo che chi non conosce De Simone sappia quello che sta ricevendo e lo valuti per il suo effettivo valore. Una seconda puntualizzazione è dedicata a chi viene a comprare, affinché possa godere anche della conoscenza e della tradizione, celata dietro a De Simone, offrendo così più sapore all’acquisto.

De Simone ha saputo creare, dentro ad un’importante scuola di ceramica, come quella siciliana, una scuola ed una tendenza nuove.
A differenza di Caltagirone e Santo Stefano di Camastra, riporta sempre nei suoi oggetti la storia della tradizione siciliana, dai pupi ai carretti e ogni oggetto ha una sua funzionalità, oltre che una sua anima, che riporta alla tradizione. Per esempio, in negozio abbiamo un vaso molto particolare e tutti ci chiedono cosa sia: è un antico vaso della grappa.

Ceramica tipicaQuali sono i prodotti che incontrano di più il gusto triestino?
Tutta l’oggettistica per la casa. Gli oggetti di De Simone devono essere goduti e vissuti ogni giorno, sottolineo che sono privi di piombo e di colori tossici, sono lavabili in lavastoviglie e questo ne agevola l’uso quotidiano. Sono molto versatili nelle loro funzioni, pertanto se ne possono inventare nuovi usi, come gli animaletti per le bomboniere, che possono essere usati sulla scrivania riempite di graffette.

Non voglio dimenticare il presupposto che ha mosso il mio amore per De Simone, ricordando che questo grande maestro pur essendosi formato a Faenza e subendo l’influsso formale di grandi come Picasso, Matisse e Leger, può e deve colpire prima di tutto per la sensazione che trasmette, cioè se guardando un oggetto si viene coinvolti con il proprio sentire, per me quella è un’opera d’arte.

L’arte è espressa nelle opere del palermitano De Simone, senza una grande formazione culturale e senza saperne molto s’intuisce la provenienza geografica degli oggetti leggendoli. I disegni impressi come il pesce, la donna con gli orci raffigurano una tradizione. Ci racconta in due parole chi era Giovanni De Simone?
Era un nobile palermitano, che nasce alla fine degli anni ’20, si diploma a Faenza, luogo di una delle scuole di ceramica più importanti, subisce l’influsso stilistico e formale come ho già detto, di personalità come Picasso, Matisse e Leger e ritorna in Sicilia, dove dà vita ad un laboratorio di ceramiche, che si distingue da subito nel panorama internazionale per questo suo mantenere innovazione nella tradizione.

Inventa un particolare tipo di smalto, ricetta a tutt’oggi segreta, ma resta fedele alla tradizione siciliana che riprende nelle immagini della pesca della mattanza, del mercato della Vucciria, della raccolta delle olive, della pesca del pesce spada, si riconosce in tutte le sue opere il crogiolo della tradizione del bacino del Mediterraneo.

I suoi colori sono il rosso, l' azzurro, l'arancione, il giallo, ma l’arte che esprime non è solo racchiusa nell’originalità della tonalità, ma risiede nella capacità di sposarli insieme. Ci sono dei polipi viola, turchesi e rossi, che detta così senza vederli, possono sembrare esagerati, ma visti sono un trionfo di positività e di gusto.

Progetti futuri?
Mi piacerebbe riuscire a coinvolgere ed attivare una sinergia tra gli arredatori della nostra regione, in modo da proporre dentro un’area espositiva le ceramiche di De Simone, come le piastrelle per arredare un bagno o molto altro ancora, proprio perchè è una cultura ricchissima e gioiosa. In un periodo così cupo, non facile, vedere il mondo con  più colore aiuta,  sicuramente, a vivere meglio.
Di seguito una fotogallery con alcune suggestioni dall'atelier De Simone.

  • desimone01
  • desimone02
  • desimone03
  • desimone04
  • desimone05
  • desimone06
  • desimone07
  • desimone08
  • desimone09
  • pescatori
  • signore


www.ceramichedesimonetrieste.com
Ceramiche De Simone Trieste
Galleria Protti n°3/A
I - 34121 Trieste

T +39 040 3727225

F +39 040 3727225

(a cura di Serenella Dorigo - redazionale a pagamento)



 

Chi siamo

Direttore: Maurizio Pertegato
Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
Redazione di Udine: Fabiana Dallavalle

Pubblicità

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Privacy e cookies

Privacy policy e cookies

Questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Per comprendere altro sui cookie e scoprire come cancellarli clicca qui.

Accetto i cookie da questo sito.