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Last updateLun, 27 Feb 2017 8pm

Vicino/lontano apre su equità e giustizia

Vicino/lontano apre su equità e giustizia

Si apre ufficialmente stasera, 3 maggio alle ore 18.30, davanti alla chiesa di San Francesco, ad Udine, l’ottava edizione di Vicino/Lontano.

I temi della giustizia e dell’equità nelle società moderne, la precarietà e la conseguente difficoltà per le giovani generazioni di progettare il loro futuro, la cultura della sostenibilità ambientale ed energetica ai tempi della globalizzazione (vicino/lontano aderisce insieme al Comune di Udine alla Notte Verde del Nordest) ed il futuro dell’uomo nell’era delle biotecnologi, sono declinati nel corso di sessanta appuntamenti;  confronti, incontri, storie, mostre, spettacoli, proiezioni, concerti e presentazioni di libri nei quali interverranno più di cento ospiti, tra scrittori, giornalisti, filosofi, rappresentanti del mondo scientifico, attori, musicisti e artisti.

Alla cerimonia di inaugurazione, questa sera, giovedì 3 maggio, alle 18.30,  saranno presenti l’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna, per il Comune di Udine il sindaco Furio Honsell e l’assessore alla Cultura Luigi Reitani, il rettore dell’Università di Udine Cristiana Compagno e il presidente di vicino/lontano Alessandro Verona.

Dopo un brindisi benaugurale, alle 19.30, si apriranno le porte di San Francesco per il concerto  del Polifonico diretto da Fabiana Noro con l’accompagnamento al pianoforte di Ferdinando Mussutto. Lo storico e pluripremiato coro, che già inaugurò la terza edizione del festival e con cui si rinnova quest’anno la sinergia, eseguirà alcuni pezzi dal suo repertorio.

Prenderà il via alle ore 20.00, il primo dei numerosi dibattiti in programma a San Francesco, “Quale misura per il presente? Un confronto su scienza, democrazia, sostenibilità”, realizzato in collaborazione con la rivista Multiverso, a cui partecipano, moderati da Francesco Marangon, il giornalista Paolo Cacciari, già assessore all’Ambiente e alle politiche giovanili del Comune di Venezia, Gilberto Corbellini, professore di Storia della medicina, Bioetica ed Epistemologia medica alla Sapienza di Roma, e Arnaldo Cecchini, professore di Tecniche urbanistiche all’Università di Sassari.

Al centro della discussione è la ‘misura’, uno dei fondamenti su cui si basa la conoscenza scientifica e a cui è di fatto riconducibile ogni ambito dell’attività umana. Di fronte alla complessità del presente appare indispensabile trovare una nuova alleanza fra scienza e democrazia, ed operare scelte orientate all’etica della responsabilità, dove parole come equità, sobrietà, rigore, partecipazione, sostenibilità siano punto di partenza di ogni progettazione individuale e collettiva.

Alle 21.30, sempre nello spazio San Francesco, un secondo importante confronto dal titolo: “Dove va la filosofia?”.  Moderati da Marco Pacini,  due personalità  di spicco: Pier Aldo Rovatti, che lanciò nel 1984, insieme a Gianni Vattimo, la stagione del postmoderno, dell’ermeneutica e del pensiero debole e lo stesso Ferraris,  si confronteranno sui temi del pensiero, che  riporta la concretezza della realtà al centro della riflessione filosofica.

Nel pomeriggio di giovedì, alle 18, si apre alla “Galleria fotografica Tina Modotti”, la mostra multimediale Urban Survivors, che rinnova la collaborazione di vicino/lontano con Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente, operativa in oltre 60 paesi.

 La mostra, che resterà aperta nei soli giorni del festival, (3-6 maggio) propone le immagini realizzate da cinque grandi fotografi dell’agenzia internazionale "Noor",  Pep Bonet, Alixandra Fazzina, Stanley Greene, Jon Lowenstein e Francesco Zizola,  nelle baraccopoli di Dhaka (Bangladesh), Port-au-Prince (Haiti), Johannesburg (Sud Africa), Karachi (Pakistan) e Nairobi (Kenya). Agli scatti d’autore si affiancano i contributi video realizzati in collaborazione con la Darjeeling Productions e candidati, per il loro valore, ai Webby Awards, il prestigioso riconoscimento dell'International Academy of Digital Arts and Sciences per i materiali diffusi su internet. Urban Survivors ha lo scopo di mettere in luce e documentare le emergenze umanitarie e sanitarie che MSF affronta nei quartieri degradati delle più grandi città del mondo e al contempo, di sensibilizzare l’opinione pubblica.

 













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Capo redattore: Tiziana Melloni
Redazione di Trieste: Serenella Dorigo
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